A Braccia Aperte Nota del Movimento per la Vita / Calalzo di Cadore, 27 agosto 2021

Sono i giorni del dolore del mondo per gli attentati terroristici che in Afghanistan aggiungono tragedia a tragedia, dentro la drammatica ricerca di scampo d’una folla in fuga dal rischio di morte e dal presagio di una disumana oppressione. Il Movimento per la Vita Italiano sente l’urgenza di ricercare, insieme a quanti nel mondo inseguono una speranza operosa di salvamento della vita e dell’umana dignità, un soccorso e un aiuto concreto. In particolare rivolto alle donne, alle madri e ai loro bambini, che nel dramma di cui sono vittime e nei temuti e incombenti sviluppi sono le persone più oppresse. Il Movimento per la Vita Italiano dichiara la sua solidarietà con quanti si trovano immersi in una sventura così grande, la sua fraternità con le persone la cui vita è minacciata di morte, la cui libertà è oppressa in modo disumano, ed è particolarmente vicino alle donne afgane, alle madri e ai loro bimbi. La missione che il Movimento per la Vita Italiano si è dato è di essere a servizio della vita nascente e della maternità, dando accoglienza, sostegno, e aiuto particolarmente quando una nuova vita chiede soccorso per la vita, sapendo che il figlio ancora custodito nel grembo materno appartiene alla famiglia umana, è già uno di noi. Così l’accoglienza è data, in identico e unico abbraccio, alla donna e al suo bambino. Questa missione specifica, che caratterizza l’attività di oltre 300 Centri di Aiuto alla Vita e di 64 Case di Accoglienza, nasce da una concezione di amore alla vita che per coerenza non può voltare le spalle a nessuna delle altre situazioni di ingiustizia e di sofferenza umana che offendono la vita. Per questo, mentre il mondo va cercando spiragli di salvataggio e corridoi umanitari, nel persistere così triste e inumano di muri e di fili spinati, il Movimento per la Vita Italiano offre alle donne afgane che raggiungono il nostro Paese, che consideriamo parte della comune casa umana in che consiste la Terra, il soccorso e il conforto possibile, tutto il possibile, in piena fraternità. Chi busserà alla nostra rete, troverà aperta la porta, aperte le braccia. A quanti hanno il coraggio di cercare vita e salvamento di vita nelle difficoltà, a quanti hanno coscienza che non è umano distogliere lo sguardo dalla vita che soffre, dalla vita che invoca aiuto e rasenta la morte per difetto d’aiuto, diciamo che siamo qui, per tutto quanto possiamo. Alle donne afgane, come a chi nella fragilità della sua condizione non può affidare la sua vita se non a un’alleanza d’amore, offriamo la nostra alleanza d’amore.

 

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