Abitare la creazione da fratelli di Maria Antonietta Trupia

Una riflessione etica e teologica, ispirata al dettato evangelico e ad encicliche papali quali “Laudato si’” e “Fratelli tutti”, nella prospettiva di una “ecologia integrale”, in un legame tra ambiente naturale (dono di Dio) e relazioni umane.

Emerge dal testo, una lettura del fenomeno ecologico fortemente connesso agli aspetti della moralità umana: la custodia globale del creato, della terra, della “casa comune” fu affidata, infatti, dalla volontà di Dio all’uomo (detentore della propria libertà). E, per volontà di Dio, l’uomo ne divenne custode e su di essa fu chiamato a vigilare.

L’amore creatore di Dio è rispecchiato dall’alleanza tra essere umano e ambiente, nella storia, purtroppo, spesso compromessa, sin dal fratricidio compiuto da Caino che infranse la relazione con Dio e con l’abitare. Proseguita nel tempo, la distorsione della relazione originaria, culminata in un imponente ed “invasivo sviluppo slegato da qualsiasi riferimento etico”, richiede oggi un’azione pastorale che si esplichi in una “nuova frontiera dell’annuncio missionario” di cui la Chiesa stessa sia artefice, trovando anche una generalizzata “sensibilizzazione planetaria” verso i problemi ecologici, che mettono ulteriormente in luce le “ferite alla Terra” e le “disattenzioni verso il creato” compiute per mano dell’uomo, nonché la necessità di intervento.

La pandemia che ha recentemente colpito il pianeta e ha messo in discussione persino l’utilizzo degli spazi della “casa comune”, ha condizionato la fruizione del creato, costringendo l’uomo stesso a rinchiudersi in uno spazio protetto, limitativo rispetto a relazioni significative.

Il testo si suddivide in quattro capitoli, ispirati ai criteri morali della lettura del fenomeno ecologico, al problema ambientale (in una prospettiva di una più ampia moralità personale), all’analisi delle conseguenze profonde della crisi morale con la necessità di interventi rieducativi ed infine alla (auspicabile) costruzione di una Chiesa e di una società che diventino, realmente, una “casa comune”, in cui sia concretamente possibile la contemplazione della bellezza del creato.

Riferendosi alla crisi ecologica come crisi morale, Papa Francesco ha sottolineato quattro aspetti contestuali legati al fronte sanitario (pandemia), ambientale (una terra “malata”), economico-sociale e politico, non incline a costruire ponti di fraternità tra gli uomini. L’appello ad una riforma ed alla solidarietà furono già affrontati da Giovanni Paolo II e da Paolo VL indicando la necessità di uno “sviluppo integrale”. Una “conversione ecologica integrale” implica, per la persona, il cambiamento del suo stile di vita e della sua scala di valori, riconoscendo che l’autore della casa della vita è Dio che ne ha affidato la cura agli uomini. Una soluzione plausibile e fruibile anche dalle generazioni che verranno, deve comprendere, a livello planetario, oltre buone prassi ecologiche anche scelte politiche responsabili, sostenibili, solidali.. traducendosi in azioni concrete fondate sull’incontro con l’altro e finalizzate alla salvaguardia del creato in cui la Chiesa realizzi un’autentica conversione ecologica, dal punto di vista pastorale.

La prima apparizione di Gesù nel Cenacolo dopo la Resurrezione, inizialmente interpretata quale metafora di una Chiesa chiusa (come in occasione della pandemia che portò, temporaneamente, alla celebrazione della messa in assenza dei fedeli per arginare il pericolo della diffusione del Covid), deve trasformarsi in una Chiesa come con le “porte aperte”, in un nuovo umanesimo morale, con la condivisione di un’etica comune per vivere insieme, fondato su scelte evangeliche, “buona notizia”, speranza, fraternità universale… attraverso una purificazione che conduca ad una riforma morale, spirituale.

In una reciproca “fermentazione” tra cristiani e non cristiani, esprimendo i valori incarnati da Gesù nel discorso della Montagna che ispirino, sincerità, lealtà, lotta alle prevaricazioni.

Salvatore Purcaro è sacerdote, teologo morale, impegnato, tra l’altro, quale referente diocesano per la tutela dei minori.

 

 

ABITARE LA CREAZIONE DA FRATELLI per una conversione ecologica

Salvatore Purcaro

Paoline Editoriale Libri | 2021

 

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