Aborto, bocciata la proposta di legge Borraccino. Forum famiglia Puglia, Abbiamo vinto una battaglia. Ora continuiamo la guerra alla denatalità Forum delle famiglie di Puglia

Un risultato che premia un lavoro di squadra realizzato su contenuti e dati concreti. E non sulle ideologie. E di cui siamo orgogliosi. È stata infatti definitivamente bocciata lo scorso 22 maggio dal Consiglio regionale la proposta di legge Borraccino sulle “Norme in materia di concreta attuazione della legge 194/78”.

Fin dal principio, il Forum delle famiglie di Puglia ha cercato di spiegare – numeri alla mano – che in Puglia non c’è difficoltà ad abortire, né i medici obiettori costituiscono un problema. C’è invece urgente necessità di attuare la parte preventiva della legge 194, che impegna Stato, Regione e Comuni a sostenere concretamente, in rete con servizi e associazioni dedicate, le donne che richiedono l’Ivg per diversi tipi di difficoltà e che invece sono lasciate drammaticamente sole.

Tutto ciò assume ulteriore urgenza in considerazione della drammatica crisi di natalità da cui è afflitta la Puglia, regione sempre più vecchia e con sempre meno bambini e giovani, con le inevitabili, pesantissime conseguenze i termini di sostenibilità del welfare e di sviluppo economico.

Avevamo rappresentato questi contenuti già nel giugno 2017, in III commissione consiliare, ribaditi poi più volte dalle nostre associazioni. È stato necessario anche riaffermarli con forza quando la pdl, seppur bocciata per ben due volte proprio in sede di commissione, è stata comunque iscritta all’ordine del giorno del Consiglio regionale. In quell’occasione centinaia di amici e simpatizzanti hanno gridato #noleggeborraccinosullaborto attraverso una campagna social e mail, inondando le caselle di posta elettronica dei consiglieri regionali per schierarsi contro una legge incostituzionale e discriminante, oltre che inutile.

Oggi raccogliamo i frutti di questo impegno, che attraverso il dialogo e la forza degli argomenti ha convinto in maniera trasversale anche i più scettici. La proposta è stata infatti rimandata al mittente sia da destra che da sinistra, con l’astensione dal voto del Movimento 5 stelle.

Ed è per questo che, ora più che mai, chiediamo a tutti gli schieramenti (come trasversale è stato il voto sulla pdl Borraccino) di riprendere un dialogo, basato sulla forza dei fatti, per arrivare a proposte concrete che realizzino in Puglia quella tutela sociale della maternità giustamente individuata come obiettivo prioritario dalla legge 194.

Il monitoraggio delle cause che inducono la donna a chiedere l’Ivg e la messa in atto di politiche preventive, il rilancio dei consultori familiari e l’offerta di alleanze fra servizi pubblici e di volontariato per accompagnare le donne in difficoltà che non intendono rinunciare alla loro gravidanza sono solo alcune delle misure che possono da subito essere messe in campo.

Nessuna donna riconosce nell’aborto un diritto di libertà, ma piuttosto una cocente sconfitta, che dovremmo sentire come sconfitta di tutti. Liberiamo le donne dalla solitudine e dalla paura e lavoriamo insieme per restituire loro la libertà di diventare madri. È indispensabile ora capire perché le donne pugliesi sono tra quelle che in Italia ricorrono maggiormente a questa dolorosa scelta e se e quando essa possa essere evitata con l’aiuto concreto e con l’ascolto, risollevando le sorti di una regione sempre più vecchia e con sempre meno bambini.

 

Aborto, bocciata la proposta di legge Borraccino (.pdf)