Alabama e cure per sopravvissuti all’aborto di Giovanna Sedda

L’Alabama prepara una legge per garantire le cure ai bambini sopravvissuti all’aborto

 

Un comitato legislativo dell’Alabama ha approvato all’inizio di marzo un disegno di legge per garantire le cure ai bambini sopravvissuti a un tentativo di aborto. L’approvazione è arrivata solo al termine di un aspro dibattito sulla necessità di una legge simile. La promotrice della legge, la repubblicana Ginny Shaver, ha raccontato al comitato di essere a conoscenza diretta di casi in cui bambini sopravvissuti ad un tentativo di aborto non sono stati adeguatamente assistiti dai medici e sono morti dopo la procedura. La nuova legge prevede, in caso di violazione da parte dei medici, la reclusione fino a 20 anni in prigione e una multa non inferiore a 100.000 dollari. Al contrario, nessuna forma di accusa è prevista per le madri eventualmente coinvolte. Tuttavia, la nuova legge si applicherà solo alle cliniche abortive e non agli ospedali, in quanto questi ultimi seguono una regolamentazione differente. Dopo l’approvazione del comitato legislativo, la legge ora passerà al voto della House of Representatives, il parlamento locale dove 52 rappresentanti hanno già chiesto di essere correlatori della proposta. Per l’approvazione finale occorrerà un successivo passaggio al Senato locale, dove lo scorso anno una legge simile era stata bocciata. La promotrice sostiene che questa volta la legge potrebbe passare e si appella al buon senso: “tutto quello che sto chiedendo è che se un bambino nasce vivo durante un tentativo di aborto i dottori cerchino di salvare la sua vita”. Sembrerebbe il minimo dovere di un medico ma oggi, purtroppo, non è (ancora) così.

 

Alabama e cure per sopravvissuti all’aborto (.pdf)