Movimento per la vita Ambrosiano: l’importanza della cultura della Vita

Siamo grati al Movimento per la Vita italiano per aver organizzato il 37° Convegno Nazionale dei Centri di Aiuto alla Vita nella nostra amata Milano. Ringrazio anche a S. E. Mons. Mario Delpini, Arcivescovo di Milano, che con la sua presenza nella celebrazione della Messa del sabato ha confermato la vicinanza al nostro Movimento. E’ motivo di grande gioia poter annunciare proprio al convegno CAV che il Movimento per la Vita Ambrosiano cambierà sede e si trasferirà in Via Copernico, 5, grazie al contributo della Fondazione San Vincenzo di cui S. E. Mons. Mario Delpini è presidente e ha contribuito a fornirci gli ambienti per le nostre attività che avranno ora una sede più centrale nella città di Milano. Questo cambiamento è un occasione per aprirsi a nuovi incontri, facilitati dalla posizione della nuova sede e dalla novità che sempre apre a nuove opportunità, e nuove collaborazioni. Uno spazio che ancor più vuole diventare un punto di incontro per far crescere la cultura della vita.Tutto il Convegno il cui titolo “Vivai di un nuovo umanesimo, Pensieri e azioni contro la corrente” ci chiama a un impegno attivo e costruttivo contro le ideologie e a favore dell’uomo. In un società che ha come obiettivo lo sradicamento e la disumanizzazione la cultura della vita è importante per rimettere al centro l’uomo e per superare la cultura dello scarto.Anche S.E Delpini ha richiamato nella sua omelia l’importanza di riscoprire “la bontà della vita, a ritenerla “creazione”. Ha anche dato degli spunti sulla responsabilità per la vita: “trovarsi bene nella storia, appassionarsi alla vita, praticare l’operosità costruttiva ispirata dalla fiducia, dalla stima di sé, da un disegno per procurare un futuro all’umanità che sia desiderabile.Protagonisti con il gesto minimo, con la resistenza tenace, con l’intraprendenza fiduciosa: è infatti possibile dare al futuro un volto simpatico”.

Il Convegno con i dati dei CAV mostra che il nostro impegno culturale non è solo teoria ma anche un bene proposto e aiutato, ma ci ha mostrato nuove sfide e nuove urgenze come l’aborto medicalizzato con le pillole soprattutto tra i giovani, o l’aborto tra le donne straniere, ma queste sfide si potranno vincere anche grazie ad un impegno culturale che porti a riflettere sul senso della vita, sul valore della sessualità, sul rapporto con la tecnica e la medicina a servizio dell’uomo. Anche i CAV hanno bisogno del Movimento per la vita perché la cultura della vita che riusciremo a trasmettere aiuterà a creare una società più accogliente verso la vita in tutte le sue fasi.Dobbiamo far capire che è diversa una società in cui la vita viene creata in laboratorio rispetto a quella in cui viene procreata da una relazione d’amore. È diversa una società che vuole annullare le differenze sessuali con fantasiose sessualità neutre da una in cui la differenza uomo-donna e la sua complementarietà arricchisce la vita. È diversa una società in cui il sofferente è eliminato con l’illusione di eliminare la sofferenza stessa, rispetto ad una società in cui il sofferente è accudito e accurato. Il Movimento per la Vita Ambrosiano a Milano ha il dovere di far comprendere queste differenze culturali.

Luca Tanduo, Presidente del Movimento per la vita Ambrosiano

 

Movimento per la vita Ambrosiano: l’importanza della cultura della Vita