America Latina di Giovanna Sedda

L’America Latina ha visto la nascita di un grande fronte pro-life durante i primi anni ’90. Il movimento pro-life è stato sempre affiancato dalla Chiesa cattolica: il Sud America rimane, infatti, la regione con il maggior numero di cattolici nel mondo. In uno studio del Pew Reserarch Center del 2014 emerge che in tutti i paesi sudamericani, ad eccezione dell’Uruguay, la maggioranza della popolazione è contraria alla legalizzazione dell’aborto.

Non stupisce quindi che il tasso di aborto nella regione sia al di sotto della media mondiale. Esso rimane comunque superiore alla media dei paesi più avanzati.

Nell’America latina, la legislazione sull’accesso all’aborto è piuttosto restrittiva. In due paesi, Nicaragua e El Salvador, il divieto di aborto non prevede eccezioni.

In molti paesi, le poche eccezioni al divieto di aborto riguardano i casi di pericolo concreto per la vita della madre, di violenza o di malattia grave del bambino. L’obiezione di coscienza è garantita in circa la metà dei paesi sudamericani, meno nei paesi dell’America centrale e nei Caraibi. In tutta l’America Latina solo Cuba, Messico (con significative differenze territoriali), Guyana e Uruguay ammettono l’aborto su richiesta della donna.

La più grande realtà associativa prolife della zona si chiama Red Latinoamericana de Centros de Ayuda para la Mujer (CAMs). Si tratta di una “rete senza scopo di lucro, impegnata nella difesa della vita umana dal concepimento alla morte naturale, in conformità con il Magistero della Chiesa Cattolica e Romana”. Come i Centri di Aiuto alla Vita Italiani, i CAMs si propongono di aiutare la donna incinta che ha deciso di abortire perché sia davvero libera di scegliere di accettare la propria maternità. Il primo CAM apre le sue porte il 15 agosto del 1989, a Città del Messico. Oggi si contano ben 48 CAMs nella Repubblica Messicana, i quali hanno assistito fino ad oggi a più di 100.000 donne, delle quali, con certezza, 85% hanno desistito dall’idea di abortire.

Gli ultimi dati raccolti sono relativi all’anno 2018 ma mostrano una attività intensa di queste realtà: 15.829 donne assistite (in 180 CAMs e 19 Paesi).

L’età più sensibile con cui i CAM si trovano ad operare è la fascia 20 – 25, ragazze principalmente single ma anche sposare e conviventi e le ragioni che spingono queste donne a pensare di ricorrere all’aborto sono indicate principalmente come “personali” e a seguire economiche e familiari.

In occasione dell’8° incontro latino- americano dei CAMs, a Settembre del 2019, si sono contati 170 centri, distribuiti in 20 paesi e con 298 volontari attivi.

 

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