Archivio Cav: l’esigenza di documentare il lavoro dei nostri Cav e Ssv di Maria Luisa Di Ubaldo

Il Movimento per la Vita fin dal principio, ha tra i suoi obiettivi statutari l’accompagnamento alle donne che vivono una gravidanza indesiderata, difficile e spesso una maternità non sempre serena.

Quest’opera, da oltre quaranta anni, è realizzata ogni giorno dalla rete dei Centri di aiuto alla Vita e delle Case di Accoglienza che mettono in atto azioni concrete di solidarietà grazie alle migliaia di volontari che svolgono un’opera grandiosa, favorendo una cultura di accoglienza nei confronti delle mamme e dei loro bambini.

Conoscere l’attività dei Centri di Aiuto alla Vita e comunicarla è tra i compiti primari del Movimento per la Vita. È necessario consolidare un’azione culturale infatti gli oltre 200.000 bambini aiutati a nascere e oltre 700.00 donne assistite dal 1975 a oggi, sono la dimostrazione che vale la pena impegnarsi affinché la cultura per la Vita sia alimentata dalla testimonianza concreta dei nostri volontari e sostenitori che, attraverso il loro operato, rafforzano la stima nell’opinione pubblica per il lavoro dei Centri di Aiuto alla Vita!

La raccolta dei dati è fondamentale non solo per le statistiche, ma per dimostrare il nostro operato a livello nazionale, regionale e locale. In questo modo è possibile misurare l’efficacia della nostra azione e presentare progetti per avere convenzioni con il pubblico.

La sintesi dei dati è utile per impostare la formazione dei volontari e far sì che Centri di Aiuto Alla Vita diventino luoghi d’eccellenza, non più come strutture nemiche da combattere, ma come modelli da imitare per la tutela sociale della maternità.

Quest’anno a causa della pandemia non è stato possibile produrre il dossier di archivio CAV 2019.

Insieme a Marina Casini Bandini e Giuseppe Grande abbiamo deciso di rinviare quest’appuntamento perché i dati raccolti non avrebbero reso giustizia al grande e immenso lavoro che ogni giorno i nostri volontari dedicano alle mamme nei Centri di aiuto alla vita e SSV.

Abbiamo ricevuto meno schede del solito. La motivazione la conosciamo benissimo, purtroppo il lungo lockdown ha reso complicato il nostro servizio e l’accesso alla documentazione che è conservata nelle sedi; infine le preziose risorse dei nostri volontari le abbiamo giustamente riservate per un aiuto concreto alle mamme e i loro bambini, visto che l’attività non si è mai fermata.

Non tutto andrà perduto! Usciremo con un numero speciale che raccoglierà le schede riepilogative dei dati annuali, giunte alla nostra segreteria per l’anno 2019 e quelle che invierete per l’anno 2020.

Il dossier si intitolerà “IL SERVIZIO ALLA VITA NASCENTE DURANTE LA PANDEMIA”.

Sarà una grande occasione per portare alla luce il nostro bellissimo volontariato e dimostrare che non ci siamo mai arresi e, di fronte alla pandemia mondiale, abbiamo intensificato il nostro lavoro trovando ogni giorno nuovi espedienti e infinite strategie!

Per questo motivo vi chiediamo ancora una volta tanta collaborazione e grande sinergia d’intenti perché la sfida è grande e attraverso il nostro dossier noi possiamo:

  • Attestare il fallimento della 194
  • Consolidare un’azione culturale
  • Dimostrare il nostro lavoro a diversi livelli istituzionali e politici.
  • Testare l’efficacia della nostra azione per presentare progetti e ottenere convenzioni.
  • Proporre una formazione di eccellenza per i nostri volontari (sulla base dei bisogni dell’utenza.)

È innegabile che il Dossier sull’attività dei Centri di Aiuto alla Vita e delle Case d’Accoglienza sia l’analisi di un volontariato dal valore enorme, che evidenzia le trasformazioni sociali e demografiche che interessano la nostra Penisola, soprattutto è per noi volontari non solo per migliorare ma per misurare l’efficacia della nostra azione ed essere protagonisti e presenti sul territorio favorendo la cultura dell’accoglienza.

La segreteria del coordinamento dei CAV opera a Roma, quest’anno si è arricchita dei ragazzi del MOVIT Roma – Viterbo, e insieme a Cicerani Alessandro, Giorgio Medici per ARCHIVIO CAV3, Leo Pergamo per la segreteria del MPVI, coordinati da Maria Luisa Di Ubaldo, monitoreranno i dati delle attività dei CAV.

Le schede, per la raccolta dati 2020, possono essere scaricate dal sito del Movimento www.mpv.org.

Una volta compilate, dovranno essere inviate solo ed esclusivamente all’indirizzo di posta elettronica coordinamento_CAV@mpv.org.

Novità di quest’anno è il grande supporto dei referenti delle federazioni regionali che ci aiuteranno a sollecitare e coinvolgere i CAV e SSV nella raccolta dati.

Per rendere più fluido e veloce il lavoro di sintesi dei dati, auspichiamo che sempre più associazioni scelgano di utilizzare la piattaforma di ARCHIVIO CAV3.

Per richiedere l’accreditamento all’uso di archivio cav3, ed in generale per qualsiasi esigenza tecnica attinente i suoi programmi e servizi, occorre scrivere a help@archiviocav.it.

Per quanto riguarda l’uso di ARCHIVIO CAV2 le schede, per la raccolta dati 2020, possono essere scaricate dal sito del Movimento www.mpv.org.

Una volta compilate, dovranno essere inviate solo ed esclusivamente all’indirizzo di posta elettronica coordinamento_CAV@mpv.org. Attendiamo i vostri dati, diamoci da fare! INSIEME facciamo una RETE per la VITA e ribaltiamo la «cultura dello scarto» dimostrando che ogni VITA umana va difesa e tutelata perché preziosa per la società… per l’UMANITA’.

 

Archivio Cav: l’esigenza di documentare il lavoro dei nostri Cav e Ssv (.pdf)