Argentina. Medico condannato per aver salvato mamma e figlio di Giovanna Sedda

Leandro Rodríquez Lastra è stato condannato nel 2019 per “non aver adempiuto al suo dovere di funzionario pubblico”, per aver rifiutato di fare un aborto nel 2017.

La donna all’epoca aveva 19 anni ed era rimasta incinta dopo aver subito una violenza sessuale da parte di un parente.

Dopo essersi rivolta all’ONG femminista “La Revuelta”, alla ragazza era stato somministrato un farmaco abortivo che però non aveva funzionato.

Con un forte dolore, la donna decise di andare all’ospedale dicendo ai medici che le era stato somministrato Misopristolo per indurle l’aborto.

L’assunzione della pillola abortiva dopo 10 settimane aumenta i rischi per la salute della madre e può causare aborti incompleti.

Così il medico, Rodríguez Lastra, dopo aver visitato la donna, ha scoperto che aveva un’infezione e rischiava uno shock settico: la sua vita era in pericolo immediato.

Il dottor Lastra aveva deciso di intervenire tempestivamente con un parto cesareo permettendo a madre e figlio di avere salva la vita.

Il medico è stato però condannato, mentre il piccolo, vivo grazie al suo intervento, è stato posto in adozione. Durante il primo processo la madre del paziente, la direzione dell’ospedale, i neonatologi, gli psicologi e gli assistenti sociali, erano tutti concordi che eseguire un taglio cesareo a 35 settimane era la decisione più opportuna.

Dello stesso parere si era detto anche un esperto tecnico chiamato dal tribunale.

Non solo, anche il Ministero della Salute e il Giudice familiare si sono detti concordi con le scelte di Lastra che ora sta preparando il ricorso contro la sua condanna.

 

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