Assemblea Nazionale Movimento Per la Vita Italiano

Relazione di Marina Casini

 

Questa assemblea ha una peculiarità cronologica: si colloca a distanza di sette mesi dalla precedente (19 settembre) e a qualche mese dalla prossima che concluderà il triennio 18-21 e aprirà il nuovo 21-24. Dico “qualche mese” perché è sperabile che dopo l’estate, a settembre, si possa convocare l’assemblea elettiva, ma dobbiamo monitorare la situazione in base agli sviluppi del Covid. In realtà il triennio iniziato il 18 marzo 2018 è in scadenza adesso, ma nel Consiglio Direttivo che si è tenuto online il 20-21 febbraio scorso è stato deciso di rinviare l’assemblea elettiva per dare modo di effettuare le votazioni in presenza evitando così gli intoppi che possono verificarsi nella modalità online. Perciò, questa assemblea è rivolta soprattutto all’approvazione del bilancio e la relazione sarà, dunque, piuttosto breve perché mi limiterò a fare il punto delle attività degli ultimi mesi e a fare qualche considerazione che sarà più ampiamente sviluppata nell’assemblea di settembre nel corso della quale ci saranno anche le relazioni dei responsabili delle varie commissioni ed equipe.

Per una brillante sintesi delle molteplici attività e iniziative svolte nel triennio rinvio alla lettura del numero speciale di «Sì alla Vita» pubblicato dedicato al triennio 2018 – 2021. Forse alcuni di voi lo hanno già ricevuto. È un numero veramente speciale perché in maniera sintetica e graficamente efficace dà conto dell’impegno profuso in questo triennio, grazie ad un lavoro di squadra che non ha avuto soste. Un triennio certamente non facile dato il “fattore pandemia” il quale ha sollecitato creatività e fantasia per trovare nuove modalità di presenza culturale e assistenziale. Più volte il nostro volontariato è stato ricordato per la sua capacità di presenza nonostante tutto (da ultimo ne ha parlato la pagina Vita di giovedì scorso – 22 aprile – che ha inaugurato il nuovo “è vita. Bioetica e salute”), quindi non ripeto le cose che ho scritto nella lettera al popolo della vita, né quanto è contenuto nel «Sì alla Vita» riguardo ai servizi offerti alle realtà locali, riguardo alle attività di segreteria, alle attività culturali a livello italiano e internazionale, alla comunicazione, alla grafica, al marketing fundraising, ai lavori delle Commissioni, ai progetti, all’équipe giovani, al lavoro enorme per far crescere quantitativamente e qualitativamente il «Sì alla Vita», alle case, alle culle, a SOS vita, a Progetto Gemma, alla Fondazione Vita Nova… Grazie alla Direzione e alla Redazione di «Sì alla Vita» e a tutti coloro che si sono impegnati.

 

Da settembre 2020 ad aprile 2021

Mi limito a ricordare alcuni momenti che riguardano gli ultimi mesi e poi farò qualche considerazione che sarà sviluppata nella prossima relazione. Dallo scorso settembre, diverse sono state le cose realizzate.

Innanzitutto il 43 Convegno nazionale dei Movimenti per la Vita dei Centri di Aiuto alla Vita e delle Case di accoglienza, che ha ospitato il quarto Forum della federazione europea Uno di noi, “Tu per me sei unico al mondo. Non si vede bene che col cuore”. Il Convegno che da quest’anno porta il nome di Carlo Casini, si è svolto online dal 13 al 15 novembre ed è stato preceduto dal meeting pre-congressuale – anch’esso ovviamente online – dedicato alle Case di Accoglienza. Ampia la partecipazione e grandissimo il lavoro che ha comportato la realizzazione di un convegno con un programma intenso che non è stato modificato, accettando la sfida posta dalla pandemia che avrebbe potuto scoraggiare una iniziativa del genere. Anche qui, un grande grazie!

A seguire la Giornata per la Vita, il cui tema “Libertà e vita” si è prestato a molteplici riflessioni. Per noi è stato, come sempre, un momento molto importante. Lo sappiamo, la Giornata non è del Movimento per la Vita perché è dell’intera Chiesa italiana, ma il Movimento da subito ha avvertito la responsabilità di esserci, di partecipare, di animare, di stimolare, di mantenere la Giornata coerente con gli originari intendimenti che sono legati all’introduzione in Italia della legge sull’aborto. Nonostante il lockdown è stata realizzato un evento online (“Live for Life”) andato in onda, diciamo così, la sera della vigilia della Giornata e che è stato davvero unico. Abbiamo cercato di essere presenti ovunque nei modi in cui è stato possibile ricordando il significato della Giornata anche attraverso due pubblicazioni: “Giornate di Vita. La storia, i messaggi e le iniziative per la Giornata per la Vita” e “Per ritrovare speranza. La Giornata per la Vita: il concepito è uno di noi” (raccolta di testi di Carlo Casini sui temi della Giornata). I testi hanno visto il coinvolgimento del presidente della CEI, Mons. Stefano Russo; di Mons. Pietro Fragnelli, Vescovo di Trapani; di Mons. Corrado Sanguineti, Vescovo di Pavia; di Don Benito Giorgetta che nel 2006 scrisse un bel libro proprio sulla Giornata per la Vita, dal titolo “Vita umana copyright divino”; di Amerigo Vecchiarelli, Direttore del SIR e dei coniugi Emanuela Lulli e Paolo Marchionni, entrambi medici molto attivi nell’ambito del Movimento per la Vita e di Scienza e Vita; Giuseppe Noia, Anna Luisa Lateano, Angela Bozzo, fondatori de “Il cuore in una goccia”. Preziosa collaborazione è stata anche quella di diversi si voi: a parte i curatori: Massimo Magliocchetti, Elisabetta Pittino e Giovanna Sedda, ricordo anche Giuseppe Grande, Piero Pirovano, Bruna Rigoni, Maria Luisa Di Ubaldo, Don Francesco Coluccia, Denise D’Amato, Fabiano Albanesi, Antonella Mugnolo, Patrizia Ciaburro, Lara Morandi, Maria Concetta Domilici. Con queste pubblicazioni abbiamo voluto riportare la Giornata alla sua identità, alle motivazioni per le quali è stata istituita e abbiamo voluto offrire riflessioni importanti, spunti e materiali per la celebrazione delle prossime Giornate. Grazie a tutte le volontarie e i volontari che nei vari territori hanno reso presente la Giornata e hanno fatto opera di sensibilizzazione.

Altro momento significativo è stato il Festival nazionale per la vita nascente (“dare la vita dà vita”) 27 marzo. Abbiamo dato un contributo significativo, direi fondamentale, alla riuscita del festival. Ringrazio in particolare Pino Morandini, Paola Mancini, Giovanni Buoso, Giovanna Sedda, Andrea Tosato perché il loro contributo è stato decisivo per la riuscita del festival. Tra l’altro il MpV ha preso parte fin da subito all’ideazione e alle prime battute per promuovere il festival (delibera Direttivo 11-12 gennaio 2019). Richiesta al parlamento di istituire la Giornata per la Vita nascente ogni 25 marzo. Quattro progetti di legge presentati nella conferenza stampa del 25 marzo, ampia trasversalità politica: Alfredo Bazoli (PD), Antonio Palmieri (Forza Italia), Paola Binetti (UDC), Matteo Colaninno (Italia viva), Tiziana Drago (dal M5S a Fratelli d’Italia), Maurizio Gasparri (Forza Italia), Maurizio Lupi (Gruppo misto), Lucio Malan (Forza Italia), Alessandro Pagano (Lega), Gaetano Quagliariello (Gruppo misto), Isabella Rauti (Fratelli d’Italia), Simone Pillon (Lega), Maria Carolina Varchi (Fratelli d’Italia). Sicuramente una grossa spinta viene dalla preoccupazione per la denatalità (i nati nel 2020 sono stati 404mila e i morti 746mila), che è un tema “ambiguo” se non lo colleghiamo al vero punto del concepito come “uno di noi” e se non lo colleghiamo anche all’aborto nelle varie modalità in cui può essere praticato. Ad ogni modo una ricorrenza istituzionale contribuirà ad aprire un grande dibattito sui temi della maternità, della paternità e della procreazione e a creare un clima favorevole all’accoglienza della vita nascente e della vita fragile in generale. Il festival ha attivato una bella rete e promosso una modalità di presenza prolife positiva e propositiva. Dopo il festival ci sono state varie riunioni per tirare le fila, confrontarsi, misurare i punti di forza e quelli di debolezza sotto il profilo organizzativo e promozionale. Si parla comunque di una seconda edizione e il MpV ci sarà.

“In preghiera per e con Carlo Casini” è stato il nome dell’iniziativa promossa il 23 marzo presso Santuario della Divina Misericordia (Santo Spirito in Sassia) a Roma. Un momento importante e intenso presieduto dal Sua Eminenza il Cardinale Giovanni Battista Re. Grande è stata la partecipazione sia delle persone in presenza che di coloro che hanno seguito online. Data la circostanza, il fulcro dell’attenzione è stata la figura del babbo insieme alla vita nascente, ma l’orizzonte della preghiera è stato aperto alle tante fragilità che toccano l’uomo e al ricordo dell’intero popolo della vita sia quello terreno che quello celeste. Mi riferisco a questo momento perché è stato realizzato dal MpV nazionale, ma mi sono giunte tante notizie di momenti di preghiera per questo primo anniversario e tra queste ricordo il Rosario promosso da FederVita Toscana il 26 marzo, guidato da Mons. Mario Meini. Sono tutte occasioni, come mi ha scritto Adele, per «stabilire legami più forti e come aiuto nei momenti difficili e di scoramento che non mancheranno mai».

Nel quinto anniversario di “Amoris Laetitia” (AL), il 27 dicembre 2020, è stato indetto da Papa Francesco “L’anno Amoris Laetitia” che si concluderà il 26 giugno 2022, con il decimo incontro mondiale delle famiglie. Dal tavolo vita e famiglia presso la CEI è venuta la proposta di promuovere iniziative da mettere a disposizione delle comunità ecclesiali e delle famiglie, per accompagnarle nel loro cammino. Le commissioni cultura e comunicazione del MpV si sono incontrate per mettere a fuoco alcune iniziative raccolte sotto un unico titolo “Coltivare l’amore, accogliere la vita”. Eccole: 1) una rubrica su SAV curata da Anna e Alberto Friso i quali commenteranno alcuni passi significativi di AL concernenti i temi cari al Movimento. Anna e Alberto Friso sono stati tra gli iniziatori del Forum delle associazioni familiari, consultori e membri del Pontificio consiglio Famiglia e Vita e responsabili per diversi anni di famiglie nuove dei Focolari. Da sempre sono amici del MpV; 2) una quindicina di podcast che contengono letture di testimonianze di accoglienza della vita alla luce di AL. I lettori saranno Beatrice Bocci e Alessandro Greco; 3) tre webinar che sviluppano argomenti tratti da AL declinandoli sul piano dell’impegno del MpV.

A proposito di webinar, la Commissione Cultura, ha organizzato tre serate formative. Il primo appuntamento, martedì 27 aprile, è incentrato sugli aspetti etici dei vaccini ed è guidato dalla Prof. sa Assuntina Morresi e introdotto dal Dott. Pino Morandini. Il secondo appuntamento, che si terrà martedì 11 maggio, riguarderà gli aspetti medici e scientifici dei vaccini e sarà guidato dal Dott. Renzo Puccetti (medico e docente di bioetica), e sarà moderato dal Prof. Domenico Coviello, genetista e Professore Universitario. Il terzo incontro, martedì 18 maggio, sarà incentrato sugli aspetti morali dei vaccini e sarà approfondito da Don Alberto Frigerio, Prof. di Etica della Vita presso l’Istituto superiore di scienze religiose di Milano, con l’introduzione dell’Avv. Emanuele Petrilli. In data da definire verrà svolto un quarto incontro, incentrato su Covid e vaccini in gravidanza e allattamento, e sarà presieduto dalla Dott.sa Gabriella Bozzo, ginecologa e Presidente della Società Scientifica Italiana per la Conoscenza della Fertilità (SSIC.Fert).

Nell’assemblea di settembre valutammo la possibilità di fare ricorso, insieme ad altre associazioni nei confronti della Circolare ministeriale del 12 agosto 2020 sulla Ru486 per contestare la privatizzazione dell’aborto farmacologico e nei confronti della Determina dell’AIFA dell’8 ottobre scorso sulla EllaOne per contestare l’eliminazione della prescrizione medica per un prodotto antinidatorio. Il successivo Direttivo di ottobre ha approvato il mandato all’Avv. Domenico Menorello al quale poi si è aggiunto l’Avv. Marcello Vinci del MpV di Padova. Siamo quindi attori insieme ad altre associazioni in queste due vicende. Il 4 maggio si terrà l’udienza pubblica davanti al TAR sez. 3Q per il ricorso su EllaOne, proposto dal Centro Studi Rosario Livatino, dal Movimento per la vita italiano, dalla Comunità Papa Giovanni XXIII, dall’AMCI, dall’Osservatorio parlamentare “Vera lex?”, dall’Associazione family day – difendiamo i nostri figli, dall’Associazione pro vita e famiglia, dall’Osservatorio bioetico Siena, dall’Associazione giuristi per la vita; tutti rappresentati e difesi, dagli Avv. ti Francesco Napolitano del Foro di Roma, Domenico Menorello, Marcello Vinci del Foro di Padova, Francesco Cavallo del Foro di Lecce, Mauro Ronco del Foro di Torino, Antonella Perricelli e Fabio Agostoni del Foro di Pescara. Il 4 maggio saranno presenti gli Avv. Menorello, Vinci, Cavallo, Ronco. Ho letto gli atti e devo dire che il ricorso è molto accurato dal punto di vista dei contenuti: rigoroso, preciso, argomentato, motivato scientificamente (importante il contributo del Prof. Bruno Mozzanega), equilibrato e attento all’età adolescenziale. Il 12 aprile scorso è stata depositata la memoria di replica dell’Avvocatura dello Stato. Ieri, nel corso di una conversazione telefonica con l’Avv. Vinci, osservavamo come la memoria di replica sia fondata in prevalenza su accuse che puntano a screditare i ricorrenti e fuoriescono completamente dal quid in discussione: «Le considerazioni avverse scontano, tuttavia, una posizione prettamente ideologica, prima che scientifica, superata e fortemente influenzata da condizionamenti (perciò tutt’altro che obiettiva). L’estremizzazione di tali prospettive ideologiche si pone per altro in linea con posizioni dogmatiche ed irremovibili assunte dalle associazioni ricorrenti su altri temi di forte impatto sociale e di cui la contraccezione d’emergenza (e, in particolare, l’avversione al medicinale EllaOne) rappresenta un aspetto trasversale e complementare, Ciò che, per altro, consente di dubitare della stessa legittimazione attiva delle associazioni ricorrenti. In tale erronea ottica, non viene di contro colta la legittima ragione giustificatrice di assicurare una doverosa assistenza alle giovani donne nel percorso verso una progressiva e doverosa consapevolezza delle proprie scelte, percorso assistenziale di doveroso accompagnamento delle minorenni nell’adozione della scelta più opportuna, prospettandosi, una ingiustificata stigmatizzazione degli effetti di un farmaco che, come ricordato, è attualmente autorizzato senza obbligo di prescrizione in ben 56 paesi nel mondo».

Andiamo avanti sulla tabella di marcia! Proseguono i nostri rapporti con “Avvenire”. “Noi Famiglia e Vita” ha finito la sua storia (2016 – febbraio 2021), ma la collaborazione si è spostata sull’inserto “è vita” che da giovedì scorso ha aggiunto le specifiche “Bioetica e salute”. A noi verrà riservato uno spazio fisso il primo giovedì di ogni mese senza che ciò escluda una eventuale presenza diffusa sul quotidiano o sul nuovo inserto settimanale della domenica “Noi in famiglia”.

Veniamo adesso ai progetti in corso. Il progetto “Donne e bambini al centro” è un progetto del Movimento per la Vita Italiano co-finanziato dal Min. Lavoro e Politiche Sociali (Avv. 1/2018). La finalità del progetto è aiutare ogni mamma a “camminare con le proprie gambe”, ma senza che sia lasciata sola, costruendo intorno a lei relazioni amicali e sociali necessarie per gli equilibri di vita e per affrontare le difficoltà quotidiane. Il progetto intende raggiungere due obiettivi specifici:

1) aumentare l’efficacia degli interventi finalizzati all’inserimento socio-lavorativo di nuclei mamma bambino particolarmente vulnerabili;

2) valorizzare le migliori esperienze in questo campo già in essere e da estendere ad altri CAV. Tra tutte le organizzazioni federate al MPV sono stati individuati: A) cinque Centri “Mamma-bambino” che sono realtà nelle quali è costituito un “tavolo locale di progetto” con gli Enti locali, finalizzato all’apertura di uno “Sportello mamma-bambino” che permetterà di offrire alla mamma un aiuto nella ricerca del lavoro, dell’abitazione, dell’empowerment. In particolare saranno offerte borselavoro o borse di studio, servizi di consulenza per orientamento formativo, per la ricerca abitativa, per la scrittura del CV. Nel mese di aprile 2021, solo per portare un esempio, sono già state erogate tre borse di studio a tre mamme per il completamento degli studi, spesso sospesi per l’arrivo del bambino e/o povertà, permettendo così il conseguimento di titoli utili all’inserimento nel mondo del lavoro. B) Sono poi stati individuati dodici Poli di formazione “Mamma-bambino” che realizzeranno un percorso formativo con le mamme sulle seguenti tematiche essenziali per l’empowerment lavorativo e sociale della madre: realizzazione e pubblicazione di un CV; normative in materia di welfare per la gestante e la madre e per la lavoratrice; allattamento al seno; nozioni di puericoltura. C) Oltre ai Centri “mammabambino” sono state individuate tre Case di Accoglienza “Mammabambino” che daranno sostegno alle mamme accogliendole senza retta. D) Due Federazioni regionali per la raccolta e la diffusione delle buone prassi. In particolare le Federazioni coinvolte (FederVita Lazio e FederVita Lombardia) raccoglieranno le buone prassi realizzate a livello locale sulle topic del progetto e realizzeranno iniziative pilota per la loro diffusione sul territorio. Sono stati identificati per ogni sede dei collaboratori ed è stata realizzata la loro formazione mediante due eventi online. Il 16 gennaio è stato realizzato per tutti i volontari del MpV Italiano un webinar con il Dott. Riccardo Bemi di Associazione Intesa. Il webinar è stato incentrato sull’Impresa sociale alla luce della Riforma del Terzo Settore (TS) e in particolare dell’introduzione del Registro Unico del Terzo Settore (RUNTS). Come sapete, uno degli elementi centrali della Riforma del TS è il RUNTS che sostituisce una moltitudine di registri nazionali e locali. È stato realizzato un evento formativo specifico per tutti gli operatori dei CAV sui temi del progetto, che verrà trasmesso in concomitanza con la prossima festa della mamma. Infine, tra le finalità del progetto vi è la promozione di Progetto Gemma, al fine di ampliare la platea dei donatori. Con tale finalità è stato realizzato l’evento online “Live for Life”, in occasione della Giornata per la Vita 2021.

Il progetto “Bisogni assistenziali emergenti da epidemia da Covid-19” è un progetto del Movimento per la Vita Italiano co-finanziato dal Min. Lavoro e Politiche Sociali (Avv. 3/2020). La finalità del progetto è di fornire risposte ai bisogni di prima necessità in gestanti e mamme aiutate dai CAV, anche colpite dalla crisi conseguente all’emergenza Covid-19. Sono stati identificati alcuni CAV, diffusi sul territorio nazionale, che offriranno alle mamme accolte in situazione di difficoltà economica, anche a seguito della crisi economica e sociale dovuta all’emergenza Covid-19, aiuto ai bisogni di prima necessità, attraverso l’erogazione di aiuti economici in forma di buoni spesa, un sostegno alle spese sanitarie e attraverso la copertura di eventuali spese e l’erogazione di latte in polvere per il bambino. Verrà inoltre sostenuta l’attività delle case di accoglienza, particolarmente per le accoglienze senza retta. È stata inoltre potenziato il servizio SOS Vita, anche attraverso l’aggiornamento dei volontari mediante la realizzazione di un percorso di e-learning. È stata infine realizzata un’attività formativa sul tema “il volontariato CAV al tempo del Covid”, che trasmesso online, è stato seguito da 237 volontari.

Il progetto “Generare sorrisi” è un progetto del Movimento per la Vita Italiano in partnership con la Confederazione Italiana dei Centri per la Regolazione Naturale della Fertilità (CIC-RNF) e con la Società Scientifica Italiana per la Conoscenza della Fertilità (SSIC.Fert), cofinanziato da Fondazione Cattolica Assicurazioni. Finalità del progetto sono: 1) estendere a tutti i CAV la consapevolezza sul ruolo dei metodi naturali di conoscenza e regolazione della fertilità, quale forma di aiuto alla famiglia, all’interno del percorso di promozione umana realizzato dai CAV; 2) promuovere la conoscenza di percorsi diagnostico terapeutici per l’infertilità di coppia, svolgendo in tal modo un’azione di aiuto e sostegno alle difficoltà familiari che possono generarsi qualora un figlio non arrivi; 3) educare i giovani a stili di vita rispettosi del significato e del valore della fertilità, svolgendo in tal senso un’azione di significativa ed autentica prevenzione dell’infertilità; 4) accompagnare le coppie afferenti ai CAV o che si rivolgono a SOS Vita in un autentico cammino di promozione umana, che passa anche dalla conoscenza dei metodi di conoscenza e regolazione naturale della fertilità e nell’informazione sui percorsi diagnostico-terapeutici per l’infertilità; 5) estendere e promuovere la creazione di reti strutturate a livello nazionale e internazionale, per lo scambio di buone prassi.

Tra le attività già realizzate vi è la formazione dei volontari CAV in occasione del Corso di Alta Formazione di Folgaria ad agosto 2020 e nel corso del 40° Convegno CAV. Un meeting tematico sarà realizzato nel corso del prossimo Corso di Alta Formazione (Calalzo, ultima settimana di agosto), al quale stiamo lavorando. Sono state poi realizzate delle “pillole”, sei video sulle tematiche del progetto, chiamate “Alla scoperta della fertilità”, rivolte ai giovani, che saranno diffuse sui nostri social network. Appena possibile saranno poi realizzati eventi ECM in presenza rivolti a medici e personale sanitario ed è in corso di preparazione un libro a cura della SSIC.Fert (Società Scientifica Italiana per la Conoscenza della Fertilità) sull’accompagnamento alla coppia infertile.

Tra le novità, ricordo che il Movimento per la Vita Italiano è entrato a far parte del Comitato Editoriale di Vita.it, la più importante rivista italiana del e sul Terzo Settore. Si tratta una vera e propria community partecipata da 60 fra le più importanti organizzazioni italiane del terzo settore. Il comitato editoriale interagisce, collabora, riflette con la Redazione, fornisce spunti di riflessione e linee di indirizzo per l’attività editoriale, attraverso contenuti anche autoprodotti, quindi partecipando e contribuendo attivamente a rendere “Vita” punto di riferimento per l’informazione sul Terzo Settore nel nostro Paese. La redazione affianca inoltre le associazioni in alcuni aspetti estremamente importanti di comunicazione, come la campagna 5×1000 o la redazione del bilancio sociale. Il Comitato editoriale è anche un tavolo di lavoro tra le associazioni e i giornalisti per costruire campagne di mobilitazione e di comunicazione su istanze del Terzo Settore, sociali, economiche, legislative, d’opinione. Vogliamo portare il MpV, la rete dei CAV, i nostri temi e la nostra sensibilità nella più importante rete italiana delle associazioni del terzo settore. Vorremmo che Vita.it parlasse dei CAV, delle Case, di SOS Vita, di Progetto Gemma, come già peraltro ha ampiamente fatto nell’ultimo anno.

A proposito di Progetto Gemma viene la Fondazione Vita Nova. Desidero ringraziare di cuore il precedente Consiglio di amministrazione guidato per molti anni dal presidente Gianni Vezzani. Grazie dunque a tutti coloro che ne hanno fatto parte fino al recente rinnovo: oltre ovviamente a Vezzani, ringrazio in ordine alfabetico per cognome Valter Boero, Remo Cavicchini, Gian Luigi Gigli, Gianni Mussini, Antonio Palmieri, Pina Petralia. Il benvenuto con gli auguri di un proficuo lavoro va all’attuale Presidente, Antonio Baldassarre, e a seguire a Michela Campagnolo, Patrizia Ciaburro (vice presidente), Ugo De Carlo, Domenico Menorello, Irene Pivetta, Alberto Tibaudi.

Ricordo anche il prossimo Quarenghi Primaverile, (QP) o meglio, il 37° lifehappening “Vittoria Quarenghi” che avrà per tema “Mamme in carriera. La scelta della maternità tra diritti e lavoro”. Il QP che sarà online si svolgerà il 1° maggio dalle 16 alle 19. Il costo di partecipazione è 15 euro, è previsto un cocktail in omaggio, ed è aperto a tutti!

Infine, come ho già accennato, si svolgerà a Calalzo di Cadore, l’ultima settimana di agosto, il IV Corso di Alta formazione per operatori CAV. Un grande grazie a Bruna che insieme a Giuseppe stanno lavorando per poterlo realizzare nel migliore dei modi.

 

Valutazioni generali sul lavoro e prospettive future. Cenni.

In questi tre anni, abbiamo lavorato tanto nella logica del lavoro di squadra e diversi aspetti sono stati migliorati e rinforzati. Certamente, però, ci sono aspetti che devono essere approfonditi e diventare maggiormente “strutturati” nel nostro impegno. Penso soprattutto alla dimensione di promozione della cultura della vita anche perché siamo sotto un bombardamento quasi quotidiano e l’aspetto culturale diventa sempre più decisivo. Siano davvero di fronte da uno spartiacque tra il vero ed il falso umanesimo. Si pensi solo per fare qualche esempio ai nuovi e infondati attacchi all’obiezione di coscienza; alla decisione della Cassazione (9006/2021) che ha aperto una ulteriore breccia verso il superamento del divieto di utero in affitto che la legge 40 sanziona; alla discussa ripresa del dibattito sul DDL Zan, all’incombere di un referendum a favore dell’eutanasia… per tacere su tutta la questione delle pillole abortive e della corruzione dei consultori riguardo alla tutela della vita nascente. Vi invito, perciò, caldamente (il discorso vale anche per me) all’approfondimento di questi temi e alla lettura di tutto ciò che è utile al fine di essere sempre più preparati e competenti. Invito tutti alla lettura e allo studio personale. Presso il MpV sono acquistabili copie del libro di Alfredo Mantovano a commento del DDL Zan e sono disponibili gratuitamente delle diapositive fatte dal CSL per affrontare il tema anche in incontri pubblici. Aggiungo che l’attenzione deve essere rivolta anche a tutta la produzione di testi e materiali curati dal Movimento. Per esempio, penso ai libri pubblicati in questo ultimo anno, ma ci sono svariate pubblicazioni anche degli anni scorsi che aspettano di essere lette! Fondamentale è la promozione del nostro giornale “Sì alla Vita”: mi raccomando leggetelo, abbonatevi e fate abbonare! È il nostro principale organo di collegamento, C’è un grande lavoro dietro ogni numero di Si alla Vita cartaceo e web ed è un lavoro messo a disposizione di tutti.

Un altro aspetto da rinforzare riguarda la comunicazione capace di arrivare alla gente nel tessuto della vita quotidiana. Nella riunione della Commissione comunicazione tenutasi il 21 aprile sono venute fuori alcune proposte, tra cui: 1) creazione di manifesti (4,5), da inserire nel catalogo gadget; 2) ristampa delle cartoline che sono state distribuite in occasione del camper “In viaggio per la vita”; 3) realizzazione di documenti sulla RU486 e sull’eutanasia, basati sul format domanda/risposta e con uno stile comunicativo comprensibile a tutti; 4) realizzazione di un evento sull’idea del flash-mob da ripensare nei dettagli, ma si tratterà di un evento che coinvolgerà diverse realtà locali e servirà per instillare curiosità nelle persone.

 

I 40 dal referendum sull’aborto del 1981: la forza di un’energia che rinnova

Il prossimo 17 maggio ci sarà la ricorrenza del referendum sull’aborto: 40 anni ci separano dal quel 17 maggio 1981. In realtà i referendum furono due: quello promosso dal Partito radicale che voleva ampliare la legalità dell’aborto e quello promosso dal Movimento per la Vita che invece voleva abrogare le parti più inique della legge 194. Conosciamo il risultato: la richiesta radicale raggiunse l’11% dei consensi e quella del MpV il 32%. Questa ricorrenza non deve passare inosservata. Specialmente per il Movimento per la Vita che tanta parte ebbe in quel confronto referendario, anzi, che guidò quel confronto referendario, nella convinzione che esso fosse utile pur nella consapevolezza di due possibili effetti negativi della sconfitta: una maggiore difficoltà a cambiare la legge e una “tranquillizzazione” delle coscienze rispetto alla legalità dell’aborto. Perché dunque un giudizio di positività anche di fronte a un possibile – e di fatto accaduto – esito negativo? Perché in quella presenza che diceva di votare “SI” sulla scheda verde c’era davvero il germe, l’inizio, di un rinnovamento generale, la spinta per fare un salto di civiltà, il sigillo di autenticità nella difesa di tutto l’uomo e di tutto ciò che lo riguarda da vicino e che ne realizza l’umanità. Un germe, l’inizio, una spinta, un sigillo: certo, non qualcosa di compiuto, ma qualcosa che deve ancora compiersi. E noi siamo qui per questo, per far avanzare quel principio di rivoluzione culturale. Quell’inizio, quel germe, quel sigillo, quella spinta è ciò che ci fa esistere ancora oggi e ha animato il lavoro enorme di questi 40 anni e animerà se saremo bravi e con l’aiuto di Dio il lavoro nel tempo a venire.

Vi leggo quanto ho ritrovato riordinando le carte del babbo. La data è 8 luglio 1980. Mi sembra di una attualità sconcertante e ci dà la misura della grandezza delle nostre origini, della bellezza della nostra identità, dell’energia a cui attingere ancora oggi. «Molti considerano la questione aborto una pietra di inciampo, un elemento di lacerazione. Siamo convinti che non è così. O meglio, è l’aborto che lacera, non è l’affermazione del diritto alla vita. Esso, al di là delle apparenze, unifica la società, così come sono elementi di unione la pace e non la guerra, i diritti umani e non la loro violazione. Viviamo in una società disgregata, satura di violenza. Abbiamo bisogno di riscoprire i valori fondamentali che giustificano il nostro vivere insieme. Abbiamo bisogno di battere la violenza prima di tutto riconoscendo il valore e la dignità dell’uomo, di ogni uomo. Quanto più l’uomo è piccolo, povero, emarginato, tanto più importante è tutelarne i diritti. E chi più del bambino non ancora nato “conta di meno”? Se vogliamo elevare i meno fortunati tra gli uomini, lottare contro la fame nel mondo, cambiare il nostro modo di affrontare i problemi sociali e politici dobbiamo cominciare da qui: là dove all’inizio della sua esistenza l’uomo vive la povertà assoluta. Queste considerazioni sono valide per tutti. Per i credenti e per i non credenti, per i laici e per i marxisti: ognuno ha delle ragioni peculiari per riconoscere il valore di ogni uomo e quindi anche del bambino che deve nascere. La sua dignità umana e il suo diritto alla vita sono affermati in termini di ragione e la ragione è patrimonio di tutti gli uomini. In questo senso affermare il diritto alla vita non significa dividere, ma – al contrario – unificare».

Permettetemi di leggervi alcuni passaggi di due lettere (1 novembre 1980 e 25 dicembre 1980) che il babbo e Vittoria Quarenghi scrissero, prima del referendum, a tutte le suore di clausura d’Italia: «Purtroppo, però, non si avvertono per ora sintomi significativi di una volontà di modificare la legge. E se andremo al referendum, quale sarà il risultato? Nel Movimento per la Vita siamo pochi, affaticati dal super lavoro, senza mezzi economici. Gli strumenti di comunicazione sociale sono prevalentemente contro di noi e diffondono ogni giorno falsità contro il diritto alla vita. Talvolta abbiamo la sensazione di combattere contro una forza che ci sovrasta, quasi sovrumana, il Nemico della vita, il padre della Menzogna. Abbiamo perciò bisogno urgente di una preghiera incessante, che ci dia chiarezza nelle decisioni, determinazione e soprattutto che apra il cuore e le coscienze dei nostri interlocutori. …Ora ci rivolgiamo a Lei ed alla sua Comunità. Le chiediamo il dono di una preghiera ogni giorno perché Iddio, Signore della Verità e della Vita, illumini il nostro pensiero e renda sicuro l’agire e chiara la testimonianza. Inoltre, in particolare, Le chiediamo l’orazione per questa triplice intenzione: perché nella difesa della vita i cattolici italiani siano completamente uniti; perché il Signore tocchi la mente e il cuore di quei cattolici praticanti che militando in partiti diversi dalla Democrazia Cristiana (in particolare nel partito comunista) hanno fino ad ora difeso la legge abortista e dia loro la forza di compiere gesti coraggiosi e pubblici di conversione sulla linea indicata con tanta chiarezza dal Papa e dai Vescovi; perché lo Spirito Santo apra alla verità la mente di un numero sufficiente di cittadini non praticanti o non credenti, soprattutto di parlamentari non democristiani.

Sono queste le condizioni essenziali per il successo della nostra iniziativa: le affidiamo a tutte le Suore di Clausura d’Italia, convinti che ciò che sembra impossibile agli uomini può divenire facile con l’aiuto di Dio» (1 novembre 1980). «Ora sappiamo tangibilmente che in ogni parte di Italia si prega incessantemente perché Dio presti la sua forza alla estrema debolezza delle nostre capacità.

Ci appare di enorme significato il fatto che mentre la campagna a favore dell’aborto è ovunque sostanzialmente condotta in nome della liberazione della donna e per la spinta, più o meno consapevole, della cosiddetta rivoluzione sessuale, la difesa della vita nel punto di sua maggiore fragilità e povertà ed in una prospettiva di ricomposizione morale e civile del popolo intorno ai diritti umani fondamentali compia i primi passi affidandosi non al clamore delle manifestazioni, ma al silenzio orante di vergini che hanno sacrificato tutto per donare tutto a Dio ed agli uomini. … Secondo noi la tutela della vita è il massimo problema, non solo morale, ma anche politico e non è possibile posporla a qualsiasi altro problema politico. Tuttavia a molti anche cattolici il referendum fa paura: si teme la sconfitta e le conseguenze negative di essa. Il 14, perciò, occorre pregare perché emerga la soluzione più utile alla battaglia per la vita.

Noi crediamo che questa consista nella dichiarazione della ammissibilità dei nostri referendum (o almeno di uno tra questi) e nella esclusione di ogni intralcio alla loro esecuzione e per questo vi chiediamo di pregare.

Ma la vostra orazione – anche in caso di risultato diverso – ci darebbe il conforto dell’umiltà: noi dobbiamo cercare fino in fondo ciò che a noi sembra giusto, ma può darsi che anche una soluzione diversa nei piani di Dio possa pervenire ad un risultato migliore» (25 dicembre 1981).

Vi ho letto queste cose – sperando di non annoiarvi – non per nostalgie o ripiegamenti, ma perché desidero comunicarvi quanto siamo grandi, quanta strada è stata fatta e quanta ne abbiamo da fare, sospinti – e qui riprendo le parole del babbo e di Vittoria Quarenghi – dalla «speranza in un avvenire migliore perché questo – nonostante tutto – è il senso ineluttabile della storia. Che la Speranza, la gioia, la luce crescano per tutti!»

Grazie!

 

Assemblea Nazionale Movimento Per la Vita Italiano (.pdf)