Cantiamo i 40 anni del CAV: dietro le quinte di Cav di Castiglione delle Stiviere (Mn)

Quarant’anni si compiono una volta sola e il Centro di aiuto alla vita di Castiglione li ha festeggiati alla grande organizzando un evento canoro di alto livello, il CANTIAMO LA VITA che è già arrivato alla sua 21 edizione.

Quello che la gente ha visto e sentito sono state canzoni con testi che han fatto riflettere, accompagnate da splendide musiche e incorniciate da luci spettacolari. Per non parlare della toccante testimonianza di Giusy Versace che, accompagnata dalle canzoni e dalla splendida voce di Daniele Stefani, ha dato ulteriore spessore a questa serata. Il tutto è stato condito dall’ironia e dalla maestria del presentatore Carlo Pastori, ospite attesissima dal pubblico la scoppiettante Iva Zanicchi.

Questo è stato quello che si è visto sul palco, un’opera di grande qualità, ma il meglio è accaduto dietro le quinte…come accade in tutte le associazioni di volontariato in cui i riflettori sono puntati su quanto di visibile viene fatto, sui grandi numeri o i grandi eventi, ma poi il grosso del lavoro sta nei piccoli gesti della quotidianità, nella mano tesa ad una mamma, nel lavoro dei tanti volontari che nell’ombra contribuiscono a far sì che l’associazione vada avanti e compia quelle grandi cose per cui è conosciuta ed apprezzata.

Dietro le quinte del CANTIAMO LA VITA si è respirato un clima familiare, i cantanti invece di evitarsi perché in concorrenza l’uno contro l’altro, si incoraggiavano e complimentavano tra loro. I musicisti della Blu Jazz Band, professionisti attenti ai bisogni di tutti, diretti dalla splendida persona che è il Maestro Fabrizio Palermo, hanno creato un clima scherzoso che metteva tutti a loro agio senza perdere un briciolo dell’altissima qualità che li caratterizza. Tutti i tecnici hanno collaborato, si sono scambiati consigli e hanno creato un’atmosfera magica.

Girando dietro le quinte si poteva incontrare musicisti chiacchierare, Carlo Pastori seduto in corridoio con Giusy Versace e Daniele Stefani che parlavano dello spettacolo che sarebbe iniziato a breve, tecnici sul palco ad affinare le ultime cose, la signora Zanicchi che mangiava una pizza in camerino e i cantanti che si scambiavano le ultime battute di incoraggiamento. Ancor più nell’ombra c’erano i tanti volontari che preparavano un buffet per sfamare tutti prima dello spettacolo, altri che gestivano le cose in hotel, altri disponibili per trasportare i concorrenti, qualcuno che accompagnava gli ospiti ai palchi assegnati e altri ancora che ci sostenevano da lontano perché impossibilitati ad essere presenti.

Come vedete tanto di bello è stato fatto “sotto i riflettori” ma molto di più si è svolto nell’ombra. A me è stato offerto un posto privilegiato che mi ha permesso di godere di entrambi gli spettacoli, quello pubblico e quello privato, devo ringraziare il patron di questo festival, Gianni Mussini, per averci lanciato questa sfida che noi incoscienti abbiamo colto, e un grande grazie a Moreno Gemelli, direttore artistico, che tanto ha lavorato, consigliato, pazientato fino ad arrivare allo splendido risultato di cui tutti i presenti hanno potuto godere.

Quarant’anni fa persone coraggiose hanno fondato il Centro di aiuto alla Vita che noi con altrettanto coraggio e camminando sui loro passi cerchiamo di portare avanti, sono 363 i bambini nati grazie al CAV in questi anni e molte di più le donne a cui abbiamo tenuto la mano nei momenti difficili. Volevamo festeggiare questo compleanno facendo arrivare il tema della Vita, che tanto ci sta a cuore, nel cuore delle persone attraverso il linguaggio della musica, con uno spettacolo che facesse riflettere ma che facesse anche sorridere, perché la vita è tutto questo, è costellata di momenti seri e impegnativi ma va affrontata con il sorriso e con della buona musica che faccia da colonna sonora. Ora i riflettori si sono spenti ma resta nel cuore quell’eco di canzoni, risate e battute che sa di buono, restano nel cuore volti di persone prima sconosciute ma che ora ricordi come amici, resta nel cuore la fatica di un anno di lavoro che è stata ripagata in un’unica serata perché tante persone godendo di un magnifico evento hanno potuto conoscere la nostra associazione.

Grazie a chi ha saputo offrire un favoloso spettacolo “sotto i riflettori” e ha dato un indimenticabile testimonianza di umiltà, professionalità e amicizia dietro le quinte.

Grazie a tutti i volontari che nell’ombra offrono il loro instancabile servizio perché è per merito loro che la nostra associazione va avanti.

Grazie ai nostri soci fondatori, a quelli vicini, a quelli lontani, a quelli che ora vivono nei nostri cuori, tutto quello che è stato fatto e che verrà fatto in futuro è merito loro.

 

Cantiamo i 40 anni del CAV: dietro le quinte (.pdf)