Carlo Casini, l’impegno di un cattolico «unità di fede, pensiero e azione» di Irene Funghi, Toscana Oggi 28 marzo 2021

Ad appena un anno dalla morte del fondatore del Movimento per la vita è stato presentato, il 19 marzo scorso, il libro «Il pensiero e l’azione di Carlo Casini», edito da Toscana Oggi, che ne raccoglie articoli, interviste e riflessioni apparse sulle pagine del settimanale tra il 1979 e il 2016. Il volume, curato dalla figlia Marina Casini Bandini e dal direttore di Toscana Oggi Domenico Mugnaini, ne restituisce la testimonianza di fede vissuta nel mondo.

Alla presentazione del libro, che si è svolta online sul canale YouTube di Toscana Oggi, sono intervenuti, oltre al direttore Domenico Mugnaini, in veste di moderatore, la figlia di Carlo, Marina Casini Bandini, il giornalista di Avvenire Francesco Ognibene e il presidente del Movimento per la Vita di Firenze Angelo Passaleva.

«La laicità del Movimento per la vita e l’inizio della vita dell’essere umano a partire dal suo concepimento sono stati i principi fondamentali che hanno trainato l’attività di Carlo Casini» ha detto Passaleva, ripercorrendone le tappe biografiche che lo hanno portato dalla fondazione del primo Cav alla candidatura per il parlamento, quando la sua vita «divenne una vita per la vita: dedicandosi esclusivamente alla sua difesa con entusiasmo e profonde conoscenze scientifiche, giuridiche e politiche», ha continuato Angelo Passaleva.

Nel giorno della festa di San Giuseppe, Francesco Ognibene ha tracciato un ritratto di Carlo Casini come di un padre «che ha elaborato pensieri e concetti che oggi ci sono familiari e che ci ha insegnato a camminare in un mondo che poteva sembrare lontano e difficile. Un padre che ha creato soluzioni nuove davanti alle sfide intellettuali e sociali del proprio tempo, capace anche di umiltà e di aderenza alla realtà, e, per questo, anche ottimo giornalista». Un padre il cui impegno è stato «l’elemento di unità della propria famiglia, non chiusa su sé stessa, ma chiamata a dare il suo contributo per cambiare la storia a partire dai temi dell’accoglienza e della solidarietà» ha detto la figlia Marina Casini.

Un uomo anche di preghiera, ha ricordato Passaleva: «radicato nella fede alimentata dalla sua passione per la montagna, dai campi scuola di Azione cattolica e della Fondazione La Pira e dall’amicizia con San Giovanni Paolo II».

Preghiera e fede da cui nasceva tutto l’impegno politico e «l’unità di fede, pensiero e azione» che lo caratterizzava, ha detto Francesco Ognibene: «era capace di mostrare nel proprio impegno pubblico ciò che lo muoveva senza farne un’imposizione a nessuno». Sempre alla ricerca di una «spiritualità laica», ha detto Marina Casini: «il mondo è il luogo in cui siamo chiamati a costruire anche il regno di Dio, perché i valori cristiani sono i valori umani, quindi avanti, non c’è posto per la noia né per la rassegnazione, né per il ripiegamento e lo sguardo sul passato, c’è posto per l’avvenire, c’è posto per il futuro». «Questo è l’animo che attraversa tutti gli scritti del babbo!», ha concluso.

 

Carlo Casini, l’impegno di un cattolico «unità di fede, pensiero e azione» (.pdf)