Chi bussa alla porta dei nostri Cav?

Credo che dobbiamo umanizzare sempre più con la nostra presenza di volontari per la difesa della vita nascente i medici, assistenti sociali, giovani, famiglie. Perchè non basta l’opera di pochi ma tutti insieme possiamo salvare la vita! Dobbiamo riuscire a creare una sinergia per aiutare le mamme e far capire il valore immenso che portano nel loro grembo.

Nel gruppo di lavoro che ho coordinato è stato posto al centro il tema del profilo dell’utente Cav. Sappiamo come in questi anni siano cambiate  le  utenze che si rivolgono presso i nostri Centri di Aiuto alla vita. Però la bellezza sta in ogni bambino concepito perché ogni bambino è un dono per tutti. Nel nostro operare incontriamo mamme spaventate per una gravidanza inattesa. Il nostro compito  è di metterci  al loro  fianco con amore, donandole fiducia, speranza perché ogni bambino che nasce è la promessa di una vita che ancora una volta si dimostra più forte della morte. Dobbiamo sempre coltivare lo stupore della bellezza della vita. Però ci sono anche tante situazione che per solitudine, per mancanza economica, per una non cultura nei confronti  della vita decidono una scelta negativa.

Il primo relatore è stato Claudio Larocca il quale ha sviluppato il tema: “La paura di essere incinta”. Claudio è presidente del CAV di Rivoli ed è entrato giovanissimo nel Movimento per la vita.

Tiene tantissimi corsi di formazione.  Nel suo intervento ha sviluppato queste tematiche:

a) Paura della donna
b) Pura del mondo circostante
c) L’importanza dello sguardo
d) Saper cogliere il non espresso che può essere il contrario di ciò che le parole esprimono

La seconda relazione dal tema: ”La nuova solitudine dell’aborto chimico” è stata tenuta dal dott. Michele Barbato, primario di ostetricia-ginecologia presso l’ospedale di Melegnano. Ha saputo coinvolgere i volontari con testimonianze vissute e ha messo in evidenza la collaborazione fra il Centro di Aiuto alla Vita e l’ospedale. Una vera sinergia per la donna in difficoltà. Ha descritto il dramma che prova una donna quando affronta da sola  l’aborto chimico.

È seguita poi la relazione dal titolo: “Uomo dove sei? Il rapporto con il partner”, tenuta dal prof. Antonello Vanni, insegnante e scrittore che ha sviluppato i seguenti punti:

– Il silenzio sulla figura paterna nella legge 194
– Gli stereotipi  sulla figura maschile di fronte alla vita concepita
– Le conseguenze dell’aborto sull’uomo
– Nuove prospettive di ricerca e azione.

Molto interessanti le tematiche trattate. Parlare della responsabilità dell’uomo nei confronti della vita nascente auspicando in futuro di mettere al centro anche il padre.

A chiudere i lavori del gruppo di lavoro è stata la relazione dal titolo: “ 80% di utenti straniere, e le italiane? Le opportunità vengono da S.O.S Vita”, tenuta da Maria Concetta Domilici, la quale ha illustrato il lavoro prezioso di SOS Vita h24. Maria Concetta ha sottolineato l’importanza della collaborazione fra CAV e S.O.S. Vita. Un lavoro delicato e prezioso. Le volontarie devono avere una grande sensibilità fra loro e l’utente perché non vedono il volto e ci vuole una grande capacità per poi metterle in contatto con i CAV della zona.

Pensate che il progetto regionale partito nell’ottobre 2017 nel Veneto prevede l’utilizzo del nostro numero verde sui manifesti che la Regione ha diffuso in tutti gli Ospedali e Consultori di tutte le 9 ASL del Veneto con l’obiettivo dì informare la popolazione sul parto in anonimato, uno strumento importante

E ancora valido (250 casi/anno in Italia),  sebbene spesso trascurato, che la legge mette a disposizione delle mamme in difficoltà.

Ricordiamoci che il nostro compito è di educare alla speranza e come dice Papa Francesco: “Vivi, ama, sogno e credi”. Ci invita  coltivare lo stupore e la contemplazione del bambino.

Allora tutte queste barchette che abbiamo visto nel programma possano diventare una grande flotta e insieme, tutti insieme, seguiamo la bussola che ci porterà a salvare tanti bambini.

Bruna Rigoni, Presidente di Federvita Veneto

 

Chi bussa alla porta dei nostri Cav?