Collaborazione tra MpV e Metodi Naturali di Vittoria Criscuolo

MpV & MN: testimonianza di collaborazione culturale tra due realtà

 

Ringrazio la Confederazione dei Centri di regolazione naturale della fertilità, e il Movimento nazionale per avermi invitata a portare la mia esperienza. Io sono insegnante del metodo Billings ormai dal 1988 e presidente del movimento per la vita di Varese dal 1989. Voglio veramente ringraziare le persone che mi hanno iniziata a questi due stupendi servizi. Devo tutto a Medua e Achille Dedè per il Billings e a Carlo Casini per il movimento per la vita.

Sono quindi una privilegiata perché ho conosciuto davvero dei “maestri“ dai quali ho imparato come servire la vita e la famiglia. A Varese il movimento non esisteva praticamente più, quindi ho dovuto reinventarlo da capo, perché la realtà si era sciolta dopo il referendum del 1981 che ci aveva visto perdere col 32%. Quindi per me è stato un ricominciare da capo, cercando persone che volessero condividere questo servizio e diffondere cultura per la vita sulla città. L’associazione si chiama Movimento e Centro di Aiuto alla Vita di Varese, perché abbiamo fuso le due realtà, quella culturale e quella di concreto aiuto alla madre in difficoltà per la gravidanza. Nel movimento siamo all’incirca sette persone e nel centro di aiuto alla vita ce ne sono una ventina. Siamo fortunati perché ci sono tanti benefattori che ci aiutano, ne ricordo uno in particolare che ci ha donato la sede nella quale siamo da tantissimi anni ormai, proprio in centro Varese, una sede bellissima.

Da quando sono diventata insegnante del metodo Billings ho immediatamente cercato, insieme alle altre insegnanti della nostra zona, dei contatti con gli insegnanti del sintotermico che operano al consultorio-la casa di Varese. Per moltissimi anni, circa una ventina, abbiamo lavorato insieme per questo servizio, presentandoci nei corsi fidanzati. Invece negli ultimi 10 anni, direi che i rapporti si sono un po’ distaccati, e non abbiamo più occasione per scambiarci esperienze e riflessioni in merito ai metodi naturali. Per contro devo dire invece che c’è una grandissima amicizia tra noi insegnanti del metodo Billings. Quando c’è necessità la sede del movimento per la vita è a disposizione anche delle altre insegnanti, si collabora attivamente tra Billings e movimenti per la vita: tre Mpv, Varese Valceresio e Malnate possono contare su altrettante insegnanti Billings disponibili.

Il movimento per la vita di Varese e il centro lombardo metodo Billings sezione di Varese e sezione lombarda, collaborano con altre realtà della nostra zona, all’incirca 12, talvolta anche 15, a seconda dei periodi, con le quali siamo riusciti a creare una rete di operatori per la vita e per la famiglia a diversi livelli. Di questa rete fanno parte il Rinnovamento nello spirito Santo, Associazione difendere la vita con Maria, Istituto Maria ausiliatrice, Alleanza Cattolica, movimento per la vita di Varese, Valceresio, Malnate, centro Lombardo metodo Billings, federazione ex allieve Maria Ausiliatrice, radio missione francescana, cenacolo della divina misericordia, cavalieri della luce, associazione genitori scuole cattoliche.

Il Decanato di Varese sostiene sempre l’iniziativa con il suo vicario episcopale, Mons. Giuseppe Vegezzi, appena nominato Vescovo.

Gli eventi di carattere culturale e di sensibilizzazione al valore della vita, si snodano in genere nell’arco di un mese, a febbraio, il mese per la vita, a maggio, per una settimana, così come a ottobre. Si tratta di concerti, conferenze, momenti di preghiera e di riflessione, giochi rivolti ai bambini ecc. quest’anno per marzo il mese per la vita doveva culminare nella riflessione dell’arcivescovo Delpini in occasione dell’anniversario di Evangelium Vitae.

Purtroppo tutto è stato annullato. Anzi rinviato.

Noi insegnanti Billings abbiamo provato a collaborare con i Cav per proporre alle mamme che qui afferiscono lo stile di vita dei metodi naturali. Io personalmente ho tenuto alcuni incontri di gruppo a mamme straniere per parlare del metodo: ho usato la sede del Cav, le signore sono venute con i loro bambini, non c’era nessun papà: la situazione delle utenti del Cav non è sovrapponibile a quella dei corsi fidanzati, evidentemente. Talvolta c’è bisogno di esprimersi in francese o inglese. Bisogna sorvolare su tutta una serie di informazioni che si danno, la sintesi è sovrana. Delle mamme cui ho presentato il Billings ne ho seguite solo due: devo dire che è difficile, almeno per la mia esperienza, fare la proposta a persone che non sono abituate alla disciplina e all’autocontrollo. In nessun caso sono riuscita a terminare l’apprendimento.

Ho presentato il metodo anche alle operatrici del Cav, non perché lo apprendessero loro, ma perché facessero magari la proposta alle donne che incontrano. Naturalmente è difficile che una proposta del genere attecchisca se chi ascolta non ne sa nulla o non ci crede. Forse un “ corso” per operatori Cav sulla bellezza della sessualità vissuta con i mn potrebbe essere importante.

Fare cultura per la vita, per la famiglia e per diffondere la conoscenza dei mn oggi non può forse più essere affrontato come un tempo. Per esempio, se è vero che la rete di associazioni esiste ormai da 12 anni, noi sappiamo bene che la realtà è in divenire e ciò che facevamo anni fa oggi ha un peso diverso. Ecco il motivo per il quale abbiamo deciso di aprire un sito che non fosse il solito sito “vetrina”, nel quale si girano articoli anche di pregio ma scritti da altri e quindi reperibili altrove. Facciamo cultura attraverso il sito e attraverso la chat. Il nostro sito è www.vitavarese.org.

La strategia che abbiamo messo in campo è del tutto diversa da quella utilizzata da altri siti.

Per realizzare il nostro naturalmente ci siamo affidati a un esperto, un consulente di marketing online. L’obiettivo però non era vendere un prodotto quindi non potevamo rivolgerci a una qualunque agenzia di marketing. Eravamo naturalmente disposti a retribuire un lavoro professionale, però si trattava comunque di una particolare richiesta. Fortuna (forse, ma non dovremmo chiamarla fortuna) vuole che uno dei miei figli faccia questo lavoro e quindi ci siamo rivolti a lui. Fortuna perché mio figlio ha frequentato i seminari Quarenghi da quando aveva 12 anni quindi, respirando completamente l’aria del movimento per la vita in casa e d’estate e ovunque, sapeva perfettamente che cosa ci serviva. Non abbiamo dovuto chiedergli niente. Lui sapeva già cosa bisognava inserire ma, soprattutto, aveva ben chiara la strategia che ci serviva. Siamo andati a scuola! Siamo due amiche del movimento per la vita di Varese che scrivono sul sito, tutte le settimane, un articolo originale sui valori che ci caratterizzano. Abbiamo imparato come si scrive su Web, le tecniche necessarie per catturare non solo l’attenzione iniziale, ma anche per fare arrivare al termine degli articoli i nostri lettori. Noi due scriviamo gli articoli ma abbiamo tantissimi amici che ci forniscono gli argomenti e il materiale: medici, sacerdoti, docenti, psicologi, farmacisti, avvocati… È una collaborazione a livello nazionale con amici che condividono le nostre idee. L’impegno che comporta per noi scrittrici è importante, ogni articolo, almeno a me, richiede non meno di quattro ore, per la sua semplice stesura. E non voglio dire, ma io insegno lettere quindi il mio problema non è scrivere. Bisogna naturalmente organizzare il materiale, studiare gli argomenti che non si conoscono per poter offrire un prodotto di livello. Visto che ogni settimana viene pubblicato un articolo con queste caratteristiche, il risultato è stato che noi abbiamo pescato nel pubblico di Google che altrimenti non avremmo mai raggiunto.

I nostri lettori sono la folla indistinta che nelle nostre conferenze non veniva, che non sa nulla di aborto e metodi naturali, che spesso è addirittura contraria ai metodi naturali e favorevole all’aborto. Il 70% dei nostri lettori arriva dalla Lombardia (era il nostro obiettivo), il 20% arriva dal resto d’Italia, il 10% arriva dal resto del mondo. Abbiamo lettori dagli Stati Uniti, dalla Svezia, dall’Ucraina, dalla Romania, dalla Spagna, dall’Australia, dal Togo… Nell’arco di un anno e mezzo abbiamo visto un incremento mostruoso dei nostri lettori.

Siamo arrivati a 100 lettori al giorno, arriveremo a più di 30.000 lettori all’anno. Altro dato molto importante, il tempo trascorso sul sito: non è un mordi fuggi, non ci sono solo immagini da vedere, c’è da leggere. Il fatto che si resti sul sito per parecchi minuti, considerato che un articolo si può leggere in due o tre minuti, vuol dire che dopo il primo articolo i lettori ne vanno a cercare degli altri. Noi seminiamo e non sapremo mai se raccoglieremo. Però seminiamo.

Considerato che noi siamo una nicchia, che non vendiamo scarpe o cibo, che apparteniamo a una “minoranza creativa“, però sempre minoranza, i numeri sono da ritenersi esaltanti.

Possiamo dire davvero di avere centrato l’obiettivo che ci eravamo prefissati. Quali le tematiche? Aborto e metodi naturali, famiglia, figli, fertilità, contraccezione, Chiesa, peccato… Il fatto che gli articoli siano strutturati così e che si sia generato un flusso che arriva da Google, ha determinato i contatti che abbiamo sulla chat. Anche in questo caso devo dire che la nostra chat usufruisce del pubblico che altrimenti non avremmo mai raggiunto. La chat si trova in basso a destra sul sito del movimento, nella home page, e viene utilizzata da chi vuole porre domande in totale anonimato. All’inizio abbiamo impiegato un po’ di tempo per avere traffico, tant’è vero che non ci eravamo preoccupati più di tanto di dividerci i turni.

Poi, però, ci siamo accorti che non era sostenibile, anche perché ognuna di noi volontarie lavora. Nell’arco di un anno e mezzo abbiamo ricevuto 250 chat, per ognuna delle quali bisogna pensare almeno a 7,8 messaggi (certe volte però ce ne sono 30,50…)! Questo è un secondo lavoro praticamente, sito più chat! Così siamo in quattro a gestire la chat: Susanna che è l’amica che scrive con me gli articoli, è disponibile al mattino da lunedì a venerdì, io al pomeriggio per lo stesso arco di tempo, il sabato mattina e pomeriggio c’è Valentina (una Pedagogista di Milano amica mia) e la domenica mattina e pomeriggio c’è Francesca che fa parte del centro di aiuto alla vita di Varese. Dicevo che all’inizio non ci aspettavamo granché, le richieste più che altro erano relative alla disponibilità della sede di Varese, oppure l’offerta di passeggini oppure di pannolini… Poi un giorno, mentre ero al supermercato davanti al banco della verdura mi arriva il segnale della chat. Ovviamente non mi trovavo nella mia” confort zone”, quindi si può trovare qualche errore anche perché non avevo gli occhiali.

Ammetto che mi sono sentita mancare quando l’ho letta. Ne ho riportate alcune nel mio power point, che mi sembrano molto significative, però ce ne sono tantissime, anche queste arrivano da ogni dove (Stati Uniti, Inghilterra, Germania…).

Devo ammettere che è esaltante per noi sapere di poter raggiungere un pubblico così vasto e ci auguriamo di poter contribuire sempre più alla diffusione della cultura per la vita, affiancando alle iniziative di tipo culturale sul territorio, anche la sensibilizzazione via web.

Ringrazio tutti per avermi ascoltata fin qua.

 

Collaborazione tra MpV & Metodi Naturali (.pdf)