Compiti e ruoli delle Casa d’Accoglienza in base alle diverse tipologie

CASE RIFUGIO
Comunità di accoglienza per mamme e minori a rischio.

Servizio che accoglie mamme in grave difficoltà con bambini che hanno bisogno di protezione sociale e donne vittime di tratta e/o di violenza.  Si deve garantire massima protezione per mamma e bambino in assoluta riservatezza e consentire al Servizio Sociale e all’Autorità Giudiziaria minorile la verifica degli eventi che hanno determinato l’accoglienza.

CASE DI PRIMA ACCOGLIENZA
Comunità di accoglienza per gestanti, giovani madri in difficoltà

Valido sostegno per l’individuazione e il superamento delle difficoltà che hanno determinato il ricorso alla struttura residenziale, ostacolando il rischio di una separazione madre – figlio. Le mamme sono accompagnate da un’équipe educativa e da volontari in un percorso finalizzato ad aiutarle a restituire equilibrio alla relazione con se stesse e con i propri figli.  La permanenza, in media tra i 12 e i 18 mesi, sarà caratterizzata da opportunità di ascolto non giudicante e attività educative volte a individuare e valorizzare le esperienze e le competenze di ogni singola ospite . L’obiettivo finale è il reinserimento nel mondo del lavoro, tappa necessaria per recuperare un’autonomia sociale con il proprio figlio.

PROVE DI VOLO
Appartamenti situati all’Interno delle strutture di accoglienza

Rivolto a mamme che dimostrano sufficienti competenze nella cura personale, del bambino e dei propri spazi occupati nella struttura residenziale, dopo un primo periodo trascorso inaccoglienza. Queste mamme, non avendo maturato ancora i requisiti per lasemi autonomia, permangono nella casa di prima accoglienza, vivendo in ambienti dedicati nei quali poter  sperimentare la cura di se e del proprio figlio nel quotidiano.Fanno la spesa, cucinano, si organizzano per le varie necessità giornaliere, programmando gli impegni a breve e medio termine. Questo periodo di prova permette il consolidamento delle competenze per favorire al meglio la dimissione e l’ingresso negli appartamenti di semi autonomia.

APPARTAMENTI IN SEMI AUTONOMIA
Appartamenti con bassa soglia di intervento sul territorio

Dopo un percorso di recupero e valorizzazione delle proprie capacità genitoriali, raggiunti in buona parte gli obiettivi definiti nel Progetto Educativo Individuale,  acquisita una relativa autonomia anche di tipo economico, riescono ad ottenere  un alloggio  ad affitto calmierato.Nel nuovo ambiente, sono seguite da educatrici del centro solo con concordate brevi visite settimanali o esclusivamente per situazioni di imprevedibile necessità

GRUPPO APPARTAMENTO
Coabitazione di due o più mamme

Risposta residenziale offerta a mamme dopo un percorso in struttura di prima accoglienza o come prima risposta, per mamme con problematiche di bassa soglia. Nel primo caso, durante il periodo di vita in comunità tali mamme avendo maturato un reciproco legame amicale e avendo acquisito condizioni di sufficiente autonomia, ma non essendo ancora nella condizione di poter sostenere il costo di un affitto seppur a prezzo calmierato, decidono di andare a vivere insieme. La coabitazione oltre a ridurre i costi nella gestione del quotidiano, favorisce al meglio una relazione di crescitaanche attraverso l’aiuto reciproco specie nei momenti di maggior bisogno.

Finalità e norme dell’intervento educativo

Le strutture residenziali, seppur limitatamente al periodo di accoglienza,costituiscono per le ospiti accolte e il loro bambino la “CASA”:  Si deve promuovere un clima di accoglienza familiare, favorendo un intervento educativo e di tutela che si deve realizzare attraverso l’ascolto,  l’osservazione e la relazione educativa. Indispensabilela valutazione e il monitoraggio delle risorse e delle potenzialità personali, il recupero, il mantenimento e la cura dei legami familiari e il raccordo con le risorse, in rete del territorio.

L’attività educativa del personale delle case di accoglienza deve essere adeguata alla flessibilità dello svolgersi dei diversi progetti educativi delle ospiti.Attraverso la relazione educativa, si offrono occasioni di rafforzamento del rapporto di fiducia e rispetto reciproco, necessario per una corretta valutazione e adeguata costruzione di un percorso capace di cambiamento.

Antonio Mazza, Responsabile Casa Trento

 

Compiti e ruoli delle Casa d’Accoglienza in base alle diverse tipologie