Comunicare la vita in tempi di nichilismo

La comunicazione della vita è una sfida strategica per il Movimento della vita. Il tema è stato affrontato in un gruppo di lavoro che ha avuto l’obiettivo di far conoscere le iniziative in essere, valorizzando anche le esperienze locali.

Nell’epoca moderna la ragione illuminista si ergeva contro la fede. Oggi questo non è più un problema. Il nichilismo, o la sua variante del relativismo assoluto, ha tolto peso alla ragione. Che qualcosa sia vero o falso, a molte persone, non interessa più. Addirittura i difensori della ragione, gli illuministi, possono facilmente venire dalla nostra parte nel momento in cui si rendono conto che la Chiesa cattolica è tra le pochissime istituzioni che ancora crede nella capacità della ragione di cogliere la verità.

La vita è in pericolo perché c’è indifferenza, non più, come accadeva prima, perché si voleva difendere il diritto delle donne contro ciò che appariva un imperativo morale di natura religiosa o patriarcale. Oggi i valori non hanno più significato perché sono visti come estensioni di ideologie che non hanno più senso.

Occorre raccontare delle storie positive che illustrino la bellezza della accoglienza della vita.

Tullio Frangiacomodi Trieste, docente universitario, ha illustrato gli aspetti generali della comunicazione e ha dato diponibilità per formare i volontari del su questi contenuti.

Giovanni Buoso del Cav di Legnago,  titolare di un’agenzia di comunicazione, ha illustrato come utilizzare i social in maniera da far arrivare il messaggio della vita a target definiti, potenzialmente interessati con spese accettabili e grande efficacia. Ha sottolineato l’importanza di fare rete rilanciando le notizie  attraverso i social.

Simone Tropea ha illustrato i principi ispiratori di Vitanews, l’agenzia del movimento che si caratterizza per contenuti più complessi che possono costituire la base per la comunicazione.

Massimo Magliocchetti ha invece illustrato i programmi per Sì alla vita che attualmente è edito su internet ma che tornerà anche in forma cartacea per facilitarne l’uso.

Nel dibattito si è sottolineata l’opportunità di organizzare delle giornate sul tema della comunicazione in varie sedi locali per permettere lo scambio delle esperienze, il miglioramento dell’efficienza della comunicazione,  l’integrazione dei messaggi dei gruppi locali.

Vincenzo Silvestrelli, Presidente MPV Umbria

 

Comunicare la vita in tempi di nichilismo