Diario di Pier Giorgio Liverani

3 febbraio – Firenze. È la vigilia della Giornata per la Vita – In 50 parrocchie sono in corso i  preparativi e il rifornimento di primule: «Un fiore che sboccia per una vita che nasce. L’Anno scorso 367 gestanti assistite per il parto e distribuiti 40mila articoli per neomamme e neonati. Altrettanti fiori molto più preziosi e duraturi delle primule.

Londra. Un gruppo di medici ottiene la licenza per far nascere i primi bambini con tre genitori: un uomo e due donne. Alle ovocite materne difettose e causa di sterilità vogliono sostituire quelle sane, scrive l’importante rivista Nature.

Forlì.  Compie oggi 19 anni e ha un figlio di 7, nato contro la volontà della sua famiglia. A 12 anni ha avuto la forza di rifiutare l’aborto: «Se tornassi indietro non rifarei i miei balordi errori di comportamento».

Genova. Il “Secolo XIX” pubblica una cronaca accurata dei risultati dei Cav del Levante: Santa Margherita Ligure (77 nati in un anno), Rapallo (22) e Chiavari (25), più gli aiuti materiali alle mamme.

 

4 febbraio – Milano. Inaugurata la nuova sede del Centro di aiuto alla Vita ambrosiano, in via Copernico messa a disposizione dall’Arcivescovo , che richiama il tema del Messaggio dei Vescovi italiani: “Il Vangelo della vita, gioia per il mondo”.

 Bari. Oggi, 40ª Giornata per la Vita, i giornali informano l’opinione pubblica regionale dell’attività dei CaV in tutta la Puglia: a Lecce, Noha (Galatina), Monopoli, Noicattaro, Ostuni, Casarano, Copertino, Trepuzzi, Mesagne, Francavilla Fontana, Torre Santa Susanna, San Pietro Vernotico, Brindisi, Talsano Laterza, Taranto, Polignano a Mare, Altamura, Corato, Locorotondo, Barletta, Cerignola, San Severo, e Trinitapoli.

Roma. Dopo la triste esperienza di un aborto molti anni fa, l’attrice Beatrice F. si sposa e diventa la madrina dei CaV di Roma. «Il mio è stato – dice – un percorso di maturazione e di consapevolezza graduale» che racconta a Famiglia Cristiana (n.5.).

Tarquinia. Anche Sylvie, una ragazza francese, ha un aborto nella propria storia. Quando, però, l’“esigenza” di un altro aborto si  presenta, ha la fortuna di incontrare nell’ospedale San Paolo ha una dottoressa del MpV che la convince di passare subito al Cav di Tarquinia. Oggi Sylvie è una testimone della vita.

 

5 febbraio – Mantova. 800 donne aiutate, 50 volontarie impegnate nel Cav, un nuovo alloggio affittato come “casa segreta” per casi particolari. Sono questi solo alcuni degli ultimi dati del 2017, che comprendono anche le donne che lamentano violenze familiari (circa 60 casi), altre 36 donne accolte per vari motivi nelle “case rifugio” realizzate con la collaborazione del Comune e di alcune Fondazioni. È importante coinvolgere anche le istituzioni.

Sciacca (Agrigento). Venti giovani recenti mamme povere che abbisognano di medicine, pannolini, latte, culle, culle sono quotidianamente assistite. Il Centro opera presso la basilica della Madonna del Soccorso. Meglio di così?

Civitavecchia. Per la Giornata per la vita esce un libro – Controllo demografico, aborto e falsi diritti – scritto per i giovani. È un’iniziativa di Fausto Demartis, presidente del Cav, con il contributo di 15 autorevoli e competenti Autori. In città nascite in crisi. Nel 2016: 420 nati, 590 morti. Ma in questi anni 120 bambini salvati dal Cav, e purtoppo 7000 abortiti.

Giarre (Catania). Nei suoi 14 anni di attività il CaV di Giarre ha al suo attivo: 130 bambini salvati, la nascita di altri due Centri (Fiumefreddo e Santa Venerina) e da Pasquale (ora 3 anni)  il neonato collocato nella “Culla della Vita” sulla porta della chiesa di Gesù Lavoratore. Logico: il Salvatore lavora con noi.

 

6 febbraio – Nuoro. Patrizia C., 49 anni, da cinque malata di sclerosi laterale amiotrofica, ottiene di morire soffocata in base alla nuova legge sulle DAT entrata in vigore il 31 gennaio. Assurdo lo Stato che stabilisce la vita e la morte.

 

7 febbraio – Alessandria. Una coppia si accorge di avere un figlio in fabbrica e la neo-madre ottiene l’aborto. Il bambino, però, è più forte dei medici e nasce. Invece di gioire, la coppia chiede e dalla Cassazione ottiene un risarcimento in denaro per danni: è nato un figlio o un danno?

 

13 febbraio – Amsterdam. Novità e solidarietà: tutti i cittadini ultra 18enni diventano per legge “donatori” di organi. Fino a ieri lo erano “solo” per il 40%. Nel 2016 in Olanda 57 persone sono morte in attesa di un trapianto.

 

14 febbraio – Berna. Alle cliniche svizzere della morte, sono ricorse l’anno scorso 734 persone, 11 più del 2016. Il 60% donne. Età media 78,1. Il cantone più fruttuoso è Zurigo. Svizzera ancora civile?

 

15 febbraio –  Londra. Il Sinodo generale anglicano chiede al Governo di proibire l’aborto di bambini risultanti Down, impedendo ogni screening dopo le prime dieci settimane di gravidanza.

 

20 febbraio –  Prato. serata di danze acrobatiche della campionessa italiana Rita Conte e del suo staff con musiche del gruppo Pomb a favore del CaV. La ditta Nappynat, specialista in pannolini ecologici, ne ha garantito il rifornimento per tutto il 2018.

 

21 febbraio – Thiene (Vicenza). 36 anni di vita del CaV di Thiene che opera anche per le donne di una ventina di Comuni dell’hinterland. Negli ultimi 10 anni 1460 donne assistite, 324 bambini salvati, nel 2017 salvati e grazie al programma Progetto Gemma 24 bambini gioiosamente nati e viventi. «Homo vivens gloria Dei» (Sant’Ireneo di Lione, II sec.).

 

22 febbraio – Shishas (Armenia). Secondo il Guardian, ogni anno in questa ex Repubblica Sovietica 1400 bambine (su una popolazione di tre milioni) sono uccise prima della nascita (“aborti di genere”). Pratica illegale dal 2016, ma ancora molto diffusa. Femminicidio persino nel nascere.

 

28 febbraio – Dimostrazione di abortisti davanti alla clinica Mangiagalli: si preoccupano perché il Cav che opera al suo interno salva… troppi bambini: 1098 nel 2016. Vorrebbero che il Cav fosse allontanato.

 

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