Diario di Pier Giorgio Liverani

4 aprile Roma – Il Governo si è costituito davanti alla Corte Costituzionale per difendere la vita nel processo a carico di Marco Cappato, l’accompagnatore di chi si vuole suicidare con un “collaboratore”. In questo caso FabianoAntoniani, detto Dj Fabo.  Ma lo Stato è esplicito: «L’aiuto al suicidio è un reato».

 

5 aprileForlì – Lui, suo figlio Lorenzo, compie 7 anni. Lei, la mamma Aurora, lo ha avuto quando ne aveva 12, come il papà. Consultorio e genitori le dicono che un bimbo alla sua età è pericoloso per lei, che lascia i genitori ostili, diventa ospite del CaV (48 bebé l’anno scorso). Infine, dopo il parto mai stata così bene e felice.

Savona – Il Cav opera dal 1994 senza una vera sede, che ora arriva grazie alle Figlie di Nostra Signora della Misericordia. Le suore danno casa alla vita.

 

6 aprile – Napoli – Nella Cattedrale si conclude il processo diocesano che prelude la beatificazione di Enrichetta Beltrame Quattrocchi, quarta figlia degli sposi Luigi e Maria già beati. La gravidanza di Maria è difficile e pericolosa. Il medico dice: aborto o morte della madre. Invece Enrichetta nasce senza problemi (6 aprile 1914) ) e muore (luglio 2012) dopo una vita di consacrazione a Dio nella famiglia.

 

7 aprile – Pechino – Dopo 40 anni di aborti forzati (la politica del figlio unico ha sottratto al Paese 400 milioni di cittadini) la Cina rinuncia al controllo delle nascite, ma il Partito alle coppie che cercano donatori: possono farlo, purché siano comunisti.

Roma – Il maximanifesto con la foto di un bambino a 11 settimane nel grembo materno dura poco più di 48 ore: la Sindaca di Roma lo fa sparire. Paura della verità? Esempio di un aborto cartaceo? Chissà se leggerà il libretto  “La vita umana prima meraviglia” inviatole da Marina Casini, presidente del MpV e se accoglierà l’invito di visitare almeno uno dei tre CaV di Roma.

 

8 aprile – Modena – Una “fiaccolata per la vita nascente” di oltre 30 associazioni attraversa la città. Partecipano Chiese cristiane non cattoliche che ricordano il “sogno” di Martin Luther King: «Un giorno nelle nostre città i bambini nel grembo e quelli già nati saranno rispettatati tutti allo stesso modo».

 

10 aprile – Vimercate  (Milano) – Il cardinale Angelo Scola partecipa  alle veglia del CaV che è al suo 30° anno di attività. E commenta: «Una realtà che fa onore alla Chiesa e alla società civile».

 

11 aprile – Caserta – Il popolo dei “per la vita” sfila per le sue strade. Sono gruppi e personalità politiche anche di altre città della Campania. Uno striscione accusa: «Pillole Assassine» (quelle dei giorni dopo).

 

13 aprile – Parigi – La Francia è orientata a una legge sul “diritto” a usare “un farmaco per morire”. La proposta è degli “Stati Generali della Bioetica”, organismo dello Stato. Grave il pericolo che altri Stati (Italia compresa) seguano le assurdità francesi.

Castellammare (Napoli) – I locali dell’antica Biblioteca del Gesù, chiusa da anni, si aprono alla sede del CaV “Emmaus” (finora 60 bambini salvati) e del Centro di Ascolto per le Famiglie. Presente anche il vescovo mons. Francesco Alfano.

 

14 aprile – Palermo – Replicata con successo e per la 15ª volta la”Marcia per la vita e la famiglia” con la partecipazione festosa e colorata di migliaia di persone (anche pastori evangelici) e di 71 associazioni diverse.

 

18 aprile ­– Ponderano (Biella) – Riappare in Piemonte il maximanifesto “pro vita” strappato a Roma. La Sindaca locale, Elena Chiorino, l’ha fatto stampare e affiggere a sue spese personali.

Torino – Il piccolo Nicolò Pietro, “figlio” (eterologa) di una coppia gay femminile e non può essere registrato all’anagrafe (come la sindaca Appendino vorrebbe) perché apparirebbe concepito e partorito da due donne: un falso e un assurdo in atto pubblico.

Roma – È accaduto nel 2014, quando l’eterologa era ancora vietata. Una coppia naturale si divide: il figlio (con seme estraneo) è però ancora un embrione: lei lo vuole, lui no. Ora litigano in tribunale, mentre il minuscolo figlio non si sa come finirà. Statistica: nel 2016 in Italia nati 600 con l’eterologa. Coppie ricorse all’estero 2000.

 

21 aprileMilano – Un lettore scrive ad Avvenire: «Sono malato dalla nascita, ma amo la vita perché Dio, che io amo molto meno di quanto Lui ama me, mi chiamerà quando vorrà ».

 

22 aprile – Roma – 40 anni fa la legge 194, che apre al “diritto” all’aborto di Stato. Diritto così storto che fa morire 6 milioni di bambini non ancora nati. In più 120mila aborti privati e clandestini. Incalcolabile il numero di quelli provocati dalle pillole dei giorni dopo. Tre “conquiste di civiltà”?

 

26 aprile – Lussemburgo – Il tribunale supremo dell’Europa Unita respinge anche il ricorso dell’iniziativa popolare “Uno di noi” (un milione600mila firme) per fermare i finanziamenti della distruzione di embrioni e degli aborti legali nei vari Stati Eurouniti. Ma noi non ci fermeremo.

 

28 aprile – Vigevano (Pavia) –  Inaugurata una “culla ipertecnologica” dove le mamme disperate possono affidare i loro bambini. La culla ha: riscaldamento, sicurezza, allarme alla Croce Rossa, telecamera di controllo e anonimato della madre.

Liverpool (Inghilterra)Alle 2.30 della notte Alfie Evans sale in Paradiso. Così mortifica i medici, il Governo, l’ospedale Adler Hey, i giudici di Londra e della Corte Suprema britannica e certa stampa inglese che volevano anticipare la sua morte. E ricorderà, lassù, l’amore di mamma Kate e papà Thomas, di papa Francesco, dell’ospedale romano Bambino Gesù, di tante organizzazioni benefiche, della gente comune. In Paradiso giocherà con bambini molto più piccoli di lui, che non sono neppure nati.

 

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