Giustizia per il nascituro concepito di Franco Vitale

E’ norma fondamentale dello Stato il perseguimento della giustizia” (Benedetto XVI, Deus caritas est, 26, Giustizia e carità).
Un giusto ordine sociale garantisce a ciascuno il suo.
La giustizia è lo scopo della politica; infatti il compito centrale della politica è l’ordine giusto della società e dello Stato.
La caritas è sempre necessaria, anche nella società più giusta. La Chiesa non può, né vuole, assumere un compito politico; questo spetta ai fedeli laici, i quali a tal fine possono avvalersi della ragione e del diritto naturale, cioè della legge impressa da Dio nel cuore degli uomini. “La fede permette alla ragione di svolgere in modo migliore il suo compito”. La fede purifica la ragione. (Benedetto XVI, cit. n. 28).
Nel Movimento per la Vita Italiano l’azione è duplice: vi è la caritas, l’amore per la vita nascente e per i soggetti coinvolti; vi è anche l’opera di giustizia.
Il perno sul quale ruota, o deve sostenersi, l’attività del Movimento, è il concepito, che vuole amore, ma che necessita dell’opera di giustizia.
La vita dell’uomo richiede la giustizia, che dà a ciascuno il suo, la sua parte di beni nella società; ma il primo bene è proprio la vita!
Se il concepito è essere umano, individuo irripetibile, come accertato dalla scienza (- e nessuno ne dubita -), gli spetta la vita: per lui è il bene umano, terreno, unico in assoluto.
Il concepito è la prima affermazione della vita, ma questa deve persistere.
La garanzia di vita è giustizia; la continuità della gravidanza della madre è giustizia, poiché il giusto per l’essere umano si rapporta alla sua finalità. Il fine in assoluto del concepito è il nascere; ciò è consentito solo dalla gestazione nel seno materno.
Questi principi sono disattesi, per non dire distrutti. Richiamarli, riproporli, farli accettare dalla società attuale è il compito principale dell’opera di giustizia che il Movimento per la Vita Italiano è chiamato a fare, e così tutti quelli che vi appartengono. In tal modo l’azione e la testimonianza del Movimento vengono dirette anche a convincere la politica che il giusto ordine sociale di uno Stato moderno si fonda sul rispetto e tutela degli inviolabili diritti del concepito alla vita, allo sviluppo nel seno della madre, ed a nascere, come la giustizia vuole.

 

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