I Metodi Naturali a servizio della vita nascente di Maria Fanti Bennati, Insegnante Metodo dell’Ovulazione Billings

Ricerca iniziale, interesse nel nostro percorso da fidanzati in vista di una progettualità di vita insieme nel matrimonio e nel matrimonio cristiano, eravamo negli anni del ’68 e non abbiamo trovato nella nostra cerchia guide “illuminate” su tematiche simili. La nostra storia nella conoscenza dei MN nasce e si concretizza dopo il matrimonio, quando cominciammo ad attivarci, insieme ad altre giovani coppie di fidanzati e di sposi, nella promozione e difesa della vita nascente. Approvata la legge n. 194 da pochi anni già i radicali e le forze di sinistra premevano per rendere l’aborto ancor più accessibile, scavalcando anche alcuni capi saldi che erano alla base di quella legge, che ha per titolo “Norme sulla tutela sociale della maternità” ed al 1° articolo afferma che lo Stato Italiano riconosce la vita sin dal suo inizio … ma non dice quando è l’inizio. A Viterbo intanto costituimmo un comitato che avrebbe poi portato alla nascita del Movimento per la Vita a Viterbo insieme, come prima iniziativa si cominciarono a raccogliere le firme presso notai e comuni per raggiungere il numero per poter presentare un referendum che bloccasse quello dei radicali che avrebbe riportato nel privato. E ancora una volta la donna si sarebbe trovata sola ad affrontare un passo che avrebbe poi pesato su di lei per tutta la vita… L’anno successivo come risposta concreta decidemmo di fondare il Centro di Aiuto alla Vita, e pur se Roberto ingegnere ed io architetto, non certo con studi medico/scientifici alle spalle, ci appassionammo alla conoscenza delle scienze biologiche e tutto ciò che ad esse è connesso, scoprimmo un mondo che ci ha aiutato a crescere non solo dal punto di vista personale ed umano ma anche spiritualmente, tanto che ci ritrovammo a ringraziare il Signore per aver esaudito le nostre preghiere.

Vivere la nostra vita di sposi secondo il Progetto che Lui aveva su di noi, sulla nostra famiglia. E fu così che scoprimmo, anzi riscoprimmo insegnamenti trasmessi nell’ambito familiare e questo a livello personale di coppia … di sposi. Inseriti non solo nel MpV ma anche nel CAV di Viterbo cominciammo ad aiutare mamme in difficoltà, eravamo un bel gruppo di giovani e meno giovani, quello che ci ha sempre colpito nel MpV all’epoca è che nel servizio di volontariato alla vita nascente non c’erano fasce generazionali, i più giovani erano di aiuto e di stimolo ai meno giovani e gli stessi con il bagaglio esperienziale erano una ricchezza per i giovani.

E’ importante conoscere le radici e se quelle stanno bene, anche la pianta cresce bene. Nel frattempo fummo invitati a partecipare da due nostri carissimi amici di Roma ad un corso di sensibilizzazione sul Metodo dell’Ovulazione detto anche Billings dal cognome dei due scienziati, marito e moglie, che lo hanno scoperto e portato avanti a livello scientifico, diffondendolo nel mondo dove ha trovato grandi consensi per la sua semplicità nell’attuazione, nel viverlo come esperienza di uno stile di vita che ha portato ampi benefici soprattutto sul piano della conoscenza dei propri ritmi della fertilità per la donna, ma anche per l’uomo che ama la sua donna il tutto nella consapevolezza della preziosità di questo dono grande che è la fertilità.

Nei colloqui con le donne notavo lo stupore, misto a consapevolezza di ascoltare fatti vissuti. Dal concepimento di ognuno di noi alla percezione di essere sempre e comunque un progetto di amore, il passo è facile per far comprendere quanto sia importante quel bimbo o quella bimba anche fosse solo di poche settimane, o pochi giorni, con il suo cuoricino che inizia a pulsare già al 21° giorno dall’incontro dei gameti. Vedere all’inizio labbra serrate, occhi colmi di lacrime, mani tormentate per poi man mano che il colloquio va avanti le labbra accennano sorrisi, lacrime di sentirsi compresa e capita nella grande confusione che si sta vivendo, quante ne abbiamo viste in questi 40 anni di servizio alla vita.

Ecco che l’attenzione al servizio dei MN nel CAV per me e Roberto è nato “sul campo”, con le mamme aiutate sin dai primi mesi di gravidanza ad accogliere la propria creatura, alcune di loro già con l’appuntamento preso per abortire, e con le coppie di fidanzati nei percorsi di formazione al sacramento del Matrimonio ed in circa 40 anni, siamo andati ovunque ci hanno chiamato a trattare questo argomento, portando una testimonianza “controcorrente”.

Sappiamo tutti molto bene che l’informazione era ed è ancora oggi fortemente manipolata, portare quindi un messaggio di speranza a chi spesso ha ricevuto informazioni, anche in ambienti di studio, molto distorte e fuorvianti è stato e continua ad essere uno stimolo a far germogliare quei semi che interiormente tutti abbiamo. Aiutare una mamma ad accogliere un figlio, farlo nascere e poi? Magari la donna torna a fare la visita di controllo dopo il parto e le viene proposto l’inserimento della spirale, di assumere la pillola ormonale ecc. per noi, operatori al servizio della vita nei CAV, sarebbe un fallimento, anche perché sappiamo molto bene che anche se chiamata “contraccezione” di fatto intervengono secondo vari meccanismi, a concepimento avvenuto, per impedire l’annidamento in utero. Noi volontari per la vita abbiamo il dovere di formarci da fonti scientificamente valide su queste tematiche e proporre alle mamme che a noi si rivolgono di imparare a conoscere i ritmi della fertilità, ancor più in allattamento, coinvolgendo se ci sono anche i papà dei neonati.

Il percorso educativo è fondamentale: la donna, la mamma acquisisce una consapevolezza maggiore nell’essere madre, staccandosi anche dal vedere il bimbo come un “oggetto” da pretendere se non arriva o rifiutare se arriva al di fuori dei propri programmi. È per questo che ormai da tre anni abbiamo organizzato presso la sede del CAV, in collaborazione con il Centro RNF di Viterbo il corso “Il corpo racconta” per mamma e figlia con una nostra cara amica Irene, ostetrica e Insegnante Billings di Roma. Da subito ci mettemmo anche a disposizione della nostra realtà diocesana, sia nella pastorale giovanile che in quella della famiglia, proponendo i MN come stile di vita che conduce all’apprezzare se stessi e l’altro nelle varie fasi del percorso, dall’adolescenza alla preparazione sia remota che prossima al sacramento del matrimonio. La regolazione della fertilità è successiva al cammino educativo di consapevolezza del come è stato pensato e creato il mio corpo e quello dell’uomo. Da diversi anni abbiamo organizzato incontri con giovani, fidanzati e sposi presso la sede del Mpv, Cav e del Centro RNF devo dire che partecipano molto volentieri perché realizzano che è un’opera concreta a servizio della vita nascente e soprattutto della crescita umana di ogni persona che a noi si rivolge.

L’altra volta la dott.sa Migliarese ha accennato a quanto poco sanno gli uomini del corpo della donna, anch’essa vista oggi ancor di più come oggetto di godimento da usare, sfruttare addirittura eliminare. Ha anche accennato a quanto poco sanno le donne di quella che è la sessualità maschile, mi permetto di dire che anche noi operatori CAV facciamo parte di un grande mosaico che è la vita di ognuno di noi, ognuno fa un pezzettino del cammino educativo, se non lo facessimo rimarrebbe un vuoto. Forse è l’unica opportunità che hanno le mamme che vengono da noi al CAV di poter conoscere che se vogliono possono vivere diversamente la loro vita ed avere con i loro figli un rapporto più diretto e crescere come genitori. Meno vestiti, meno latte artificiale, meno giocattoli e più colloqui, più stimoli, più proposte concrete di guardarsi dentro e volere il bello, il buono per sé stessi e per tutti.

Abbiamo notato anche un interesse da parte di donne, sia giovani che meno giovani, volontarie nel Cav, tanto da rimanere stupite di quanto come Insegnante di MN presentavo loro, prima di incontrare una mamma o nell’ambito di colloqui con mamme in allattamento a cui partecipavano La proposta dello stile di vita del Metodo Billings viene sempre rivolta ad ogni mamma che viene per qualsiasi motivo nella nostra sede, sapere che oltre all’accoglienza, all’ascolto, al sostegno perché quel figlio possa essere amato e fatto nascere, alla preparazione dei corredini per quelle mamme che non hanno ancora nulla e sono prossime al parto, a coloro che vengono con figli già nati e più grandi per un consiglio o altre necessità, è giusto che sappiano che possono ricevere anche l’aiuto per imparare a conoscere il proprio corpo ed i loro ritmi della fertilità.

Mai gettare la spugna, abbiamo sempre detto che il Cav anche se avesse salvato un solo bimbo in tutto il suo essere presente sul territorio sarebbe comunque stato un bel servizio alla vita, stesso dicasi per il suggerimento alle mamme dell’imparare a conoscere, apprezzare ed amare la fertilità e lasciare poi ad ognuna la libertà di accettare o meno il consiglio.

A volte, bombardate da messaggi anti-vita di contraccezione, contra- gestazione o addirittura indirizzate in breve tempo verso percorsi di FIVET per “avere un figlio” hanno necessità di rifletterci e lasciar passare del tempo per poi accettare la proposta e noi ci siamo!

 

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