I pro life in Usa di Giovanna Sedda

Le realtà prolife negli Stati Uniti sono molte e molto attive[1].

Genericamente ci si riferisce a tutte le organizzazioni prolife, definita anche movimento anti-aborto. Il movimento comprende una varietà di organizzazioni, senza un unico organo decisionale centralizzato. Ci sono alcuni gruppi che si concentrano sulla lotta all’aborto: è il caso di American Life League, Susan B. Anthony List, National Right to Life Committee, Americans United for Life e Live Action, tra molti altri. Altri gruppi sostengono non solo la causa pro-life, ma la tutela della famiglia e dei valori ad essa collegati: Family Research Council, Focus on the Family, American Family Association e Concerned Women for America sono solo alcuni esempi. Tra le principali federazioni spicca Heartbeat International (a cui è dedicato un approfondimento) che, nel 2017 contava circa 70.000 volontari, di cui oltre 7.000 medici.

In generale, le organizzazioni prolife statunitensi hanno una ispirazione religiosa (secondo un sondaggio Gallup del 2013, solo il 15% degli americani atei è contrario all’aborto) e sono spesso associate, nell’opinione pubblica, a una precisa corrente politica conservatrice o repubblicana[2].

Non mancano però le dovute eccezioni: è il caso di diversi gruppi di femministe pro-life (Feminists for Life – Women Deserve Better® than Abortion) e di alcuni gruppi prolife vicini al partito democratico (ad esempio, lo storico Democrats for Life of America e Libertarians for Life).

Un’altra indagine Gallup, del 2019 riporta che Il 19% sia degli uomini che delle donne afferma che l’aborto dovrebbe essere illegale; solo il 25% degli americani ritiene che l’aborto dovrebbe essere legale in qualsiasi circostanza (31% delle donne e 26% degli uomini).

Inoltre, il 53% degli uomini e il 48% delle donne è favorevole all’aborto solo in determinate circostanze. Una posizione, questa addirittura minoritaria secondo un sondaggio recente, del 2020, dell’Associated Press-NORC Center for Public Affairs Research: ben il 37% degli americani crede che l’aborto dovrebbe essere legale solo in poche circostanze.

Tra gli eventi più rilevanti che i prolife organizzano, e anche uno degli eventi prolife più grandi al mondo, c’è l’annuale March for Life.

La manifestazione è organizzata nella capitale americana, Washington D.C., dal 1974, in occasione dell’anniversario della sentenza Roe vs. Wade che ha reso l’aborto legale in USA. Obiettivo dell’evento è “porre fine all’aborto unendo, istruendo e mobilitando le persone a favore della vita nella pubblica piazza”. Milioni di persone sfilano lungo l’immenso parco del National Mall, verso l’U.S. Capitol, sede del Congresso degli Stati Uniti.

 

[1] Per un elenco accurato, si veda https://www.ewtn.com/ catholicism/library/prolife- organizations-9557

[2] Un articolo interessante in merito è https:/ /www. pewresearch.org/fact-tank/ 2020/06/18/three-in-ten- or-more-democrats-and-republicans-dont-agree-with- their-party-on-abortion/