Il primo presidente. Il discorso di Donald Trump alla March for Life di Giovanna Sedda

È quasi mezzogiorno e mezzo quando dal palco dell’immenso parco del National Mall la presidente della March For Life, Jeanne Mancini invita Donald Trump a prendere la parola. È la prima volta che un presidente degli Stati Uniti partecipa in persona alla Marcia che da 47 anni scandisce l’anniversario della legalizzazione dell’aborto nel paese. Diversi presidenti avevano inviato negli anni passati messaggi ed espresso il loro sostegno.

Lo stesso Trump aveva mandato, attraverso il vicepresidente Mike Pence, il suo incoraggiamento ai partecipanti lo scorso anno. Ma la sua presenza sul palco quest’anno significa molto di più e si proietta direttamente verso la prossima campagna elettorale dove il presidente cercherà la rielezione. Trump ha parlato spesso a braccio, con la sua consueta enfasi, consegnando ai partecipanti un discorso lungo e appassionato di cui vi riporto ampi stralci.

Trump esordisce tra gli applausi che lo interrompono ad ogni frase: “Grazie, grazie davvero. È un grande onore essere il primo presidente nella storia a partecipare alla Marcia per la Vita. Siamo qui per una ragione davvero semplice: per difendere il diritto di ogni bambino, nato o non ancora nato, a realizzare tutto le possibilità che Dio gli ha donato”. Rivolto alla folla dei manifestanti ha continuato: “da 47 anni, americani di ogni estrazione sociale hanno attraversato il paese per mostrare il loro sostegno per la causa della vita. E oggi, come presidente degli Stati Uniti, io sono sinceramente orgoglioso di unirmi a voi”, ha continuato il presidente.

“Voglio dare il benvenuto alle decine di migliaia –una partecipazione grandiosa- di studenti delle scuole e delle università che hanno fatto lunghi viaggi in bus per essere qui nella nostra capitale. E giusto per confortarvi… Vi posso dire ce no sono altre migliaia appena qui fuori che ho visto arrivando. Se qualcuno vuole cedere il suo posto non ci sono problemi, c’è una folla immensa qui fuori. Migliaia e Migliaia vogliono entrare. Che grande successo! I giovani sono il cuore della Marcia per la Vita ed è la vostra generazione che sta rendendo l’America una nazione pro-famiglia e pro-vita”.

Il presidente si è quindi rivolto ai leader del movimento sottolineando come sia “guidato da donne forti, leaders religiosi straordinari e studenti coraggiosi che portano avanti l’eredità dei pionieri che hanno combattuto prima di noi per rafforzare la coscienza della nostra nazione e difendere i diritti dei suoi cittadini. Voi accogliete le madri con amore, sostenuti dalla preghiera e motivati da un amore puro e altruista”. Trump ha quindi ringraziato i parlamentari e i tanti politici presenti sul palco e nella folla scherzando “non siate dispiaciuti, se non ve li presento tutti”.

“Tutti noi qui” ha detto Trump “abbiamo capito una verità eterna: ogni bambino è un prezioso e sacro dono di Dio. Insieme noi dobbiamo proteggere, sostenere e difendere la santità di ogni vita umana. Quando vediamo l’immagine di un bambino nel grembo materno, intravediamo la grandezza della creazione di Dio. Quando teniamo un neonato tra le nostre braccia, riconosciamo l’amore infinito che ogni bambino porta in una famiglia. Quando vediamo i bambini crescere, vediamo lo splendore che irradia da ciascuna anima. Una vita cambia il mondo. Ve lo posso dire dall’esperienza della mia famiglia a cui mando tanto tanto amore e affetto. Sin dal primo giorno della mia presidenza, io ho intrapreso una azione storica di supporto alle famiglie americane e per proteggere i bambini non nati.  E durante la prima settimana, ho ripristinato ed esteso la Mexico City Policy [divieto di sostegno federale alle associazioni che promuovono l’aborto] e abbiamo promulgato un regolamento fondamentale sull’uso dei fondi del Titolo X [i fondi federali per le politiche familiari, ndt]”.

Il presidente ha quindi sottolineato, interrotto pressoché a ogni punto dagli applausi, gli sforzi della sua amministrazione: “ho fatto sapere al Parlamento che io porrò il mio veto su qualsiasi legislazione volta a indebolire le politiche pro-life o a incoraggiare la distruzione di esseri umani. Alle Nazioni Unite ho reso chiaro che i burocrati globali non devono attaccare la sovranità delle nazioni che proteggono la vita.

I bambini non ancora nati non hanno mai avuto un difensore più forte alla Casa Bianca. Abbiamo preso azioni decisive per proteggere la libertà religiosa- è importate! La libertà religiosa è sotto attacco ovunque nel mondo, e francamente è davvero molto attaccata nel nostro paese. Ma noi lo stiamo fermando, abbiamo preso a cuore i casi di dottori, infermiere, insegnati e gruppi come le Piccole Sorelle dei Poveri. Stiamo mantenendo le adozioni basate sulla fede. E per preservare lo spirito dei nostri documenti fondamentali abbiamo confermato 187 giudici federali che applicano la costituzione così come è scritta e due giudici della Corte Suprema fenomenali: Neil Gorsuch e Brett Kavanaugh. Noi stiamo proteggendo la libertà di parola degli studenti pro-life nei campus. E se le università vogliono i soldi dei contribuenti, allora devono rispettare il primo emendamento sulla vostra libertà di esprimervi. E se non lo fanno, dovranno pagare una multa molto salata e non avranno affatto voglia di pagarla”.

A questo punto il presidente si è tolto qualche sassolino dalla scarpa commentando i propri oppositori politici. “Triste da dire, l’estrema sinistra sta lavorando alacremente per cancellare i diritti che Dio ci ha dato, chiudendo le Caritas religiose, escludendo i credenti dal dibattito pubblico, mettendo a tacere gli Americani che credono nella santità della vita umana. Mi attaccano perché io sto combattendo per voi e noi stiamo combattendo per chi non ha voce. E alla fine vinceremo perché noi sappiamo come vincere. Tutti noi sappiamo come vincere.  Voi state vincendo da un un bel po’ di tempo a questa parte. Insieme noi siamo la voce di chi non ha voce”.

Mentre la folla ripeteva rumorosi “buu” discordanti, Trump ha ricordato come: “quando si tratta di aborto, i democratici hanno sposato le posizioni più radicali ed estreme che si siano mai viste negli ultimi anni e decenni – possiamo anche dire secoli. Quasi tutti i democratici in Parlamento sono favorevoli al finanziamento pubblico dell’aborto, in ogni momento della gravidanza fino al momento della nascita. Lo scorso anno i legislatori di New York hanno salutato con orgoglio il passaggio di una legge che consentirà di strappare un bambino dal grembo materno fino al momento del parto. Poi abbiamo il caso del Governatore democratico della Virginia, noi amiamo la Virginia, ma che sta succedendo lì? Il governatore ha dichiarato che lui ucciderebbe i bambini anche dopo la nascita. Voi lo ricordate questo. I democratici in Senato hanno inoltre bloccato la legge che consentirebbe di dare cure mediche ai bambini che sopravvivono a un tentativo di aborto. Questo è il motivo per cui ho richiamato il Congresso e ho chiesto di approvare la legge per proibire l’aborto dal momento in cui i bambini possono sentire dolore nel grembo materno.”

Tornano gli applausi dalla folla. Il presidente commenta il tema della marcia, che richiama il centenario del 19° emendamento che ha sancito per sempre il diritto di voto delle donne negli Stati Uniti. “Oggi, milioni di donne straordinarie dappertutto in America stanno usando il potere dei loro voti per combattere per i diritti, e i loro diritti, così come sanciti dalla Dichiarazione di Indipendenza – dove c’è il diritto alla vita. A tutte le donne qui oggi: la vostra dedizione e la vostra guida sono u riferimento per la nostra nazione e noi vi ringraziamo per questo”.

Trump ha quindi puntato a scardinare un luogo comune della propaganda pro-aborto, secondo cui ai pro-life interessa solo la difesa dei nascituri e non si curano delle madri: “Decine di migliaia di americani si sono riuniti per difendere la vita non solo oggi – ovviamente siete qui per difenderla con orgoglio e vi ringrazio per questo. Voi difendete la vita ogni singolo giorno. Voi fornite case, educazione, lavoro e cure mediche alle donne che aiutate.

Voi trovate famiglie amorevoli per i bambini in cerca di una casa. Organizzate feste per le mamme in attesa.  Voi semplicemente fate di questo la missione della vostra vita, aiutando a diffondere la grazia di Dio. E a tutte le mamme qui oggi: noi vi celebriamo a dichiariamo che voi siete delle eroine. È vero, la vostra forza, dedizione e guida è ciò che fa andare avanti la nostra nazione. E grazie a voi il nostro paese è stato benedetto con tante anime meravigliose che hanno cambiato il corso della storia. Noi non possiamo sapere cosa i nostri cittadini non ancora nati potranno realizzare, i sogni che immagineranno, i capolavori che creeranno, le scoperte che faranno. Ma noi sappiamo questo: ogni vita porta amore in questo mondo. Ogni bambino porta gioia a una famiglia. Ogni persona vale la pena di essere protetta. E soprattutto sappiamo che ogni anima è divina e ogni vita umana – nata o non nata – è fatta a immagine di Dio onnipotente”.

Infine, Il presidente ha concluso ringraziando ancora i presenti: “insieme, noi difenderemo questa verità; dappertutto nella nostra magnifica terra.

Noi libereremo i sogni del nostro popolo. E con determinata speranza, guardiamo avanti a tutte le benedizioni che verranno dalla bellezza, dal talento, dalla determinazione, dalla nobiltà e dalla grazia di ogni bambino americano. Vi ringrazio, è davvero un momento speciale.

È così bello potervi rappresentare. Vi voglio bene e vi dico con tutto il cuore: grazie”.

Si può discutere delle posizioni di Donald Trump, della sua strategia politica, ma il suo impegno pro-life rimane ad oggi, obiettivamente, ineguagliato. Immaginate quale eco avrebbero avuto le stesse parole se fossero state pronunciate da un qualsiasi altro leader mondiale.

Quasi nessuno ha avuto il coraggio di riportarle sulla stampa, noi sì

 

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