Il ricordo di CARLO CASINI di Giuliano Guzzo, La Verità 24.3.2020

Addio a Carlo Casini, combattente pro-life

 

Nel popolo pro life italiano, da ieri, ci si sente tutti più soli. Se n’è infatti andato dopo una lunga malattia Carlo Casini, uno dei suoi indiscutibili pilastri. Nato a Firenze 85 anni fa, magistrato, politico di lungo corso, scrittore e docente, era tra i padri del Movimento per la vita italiano, che guidò da presidente per decenni. La vicinanza di Casini alla causa antiabortista data 1975 quando, da magistrato, scoperta una clinica di aborti clandestini, fece arrestare il dottor Giorgio Conciani e il segretario radicale Gianfranco Spadaccia e firmò un mandato di cattura per Adele Faccio ed Emma Bonino, entrambe subito dileguatesi all’estero per poi ritornare. Successivamente, nel novembre 1976, insieme al sostituto procuratore Giuseppe Cariti, Casini avanzò per Bonino, Faccio e Pannella domanda di autorizzazione procedere per le imputazioni di associazione a delinquere e procurato aborto continuato pluriaggravato, domanda respinta con i tre che se la cavarono grazie all’immunità parlamentare. Da Presidente del Movimento per la vita, Casini ne guidò una crescita significativa, con il radicamento sul territorio della penisola di oltre 350 Centri di aiuto alla Vita tramite i quali, dal 1975 ad oggi, sono stati strappati all’aborto 200.000 bambini, dando un aiuto concreto a ciascuna delle loro mamme, con diverse di esse che a loro volta, poi, sono divenute volontarie in queste realtà, dove il supporto alle gravidanze difficili o indesiderate è tangibile e quotidiano. Con Carlo Casini il Movimento per la vita è stato anche regista di iniziative di respiro europeo; come quando, nel 2014, promosse «Uno di noi», petizione alla Commissione europea con firme da 20 Paesi dell’unione – per un totale di quasi 2 milioni di adesioni – per chiedere da una parte lo stop ai finanziamenti Ue ai pro grammi di ricerca Ue implicanti l’uso di embrioni umani, dall’altro lo stop al finanzia mento di programmi di cooperazione allo sviluppo pro aborto. Appresa la notizia della morte del suo storico presidente, il Movimento per la vita, oggi guidato dalla figlia, la docente e bioeticista Marina Casini, ha diffuso un comunicato che si chiude così: «Ora lo penseremo lassù, in compagnia degli amici santi, Giovanni Paolo II e Madre Teresa di Calcutta, cui fu caro e che ebbe cari fra i difensori della vita. E preghiamo che tenga cari anche noi, e ci aiuti ancora nel tener fedeltà alla promessa che lui stesso ci ha ispirato e nutrito, e che serbiamo in cuore con gioia più forte del pianto».

 

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