Il segreto demografico della Francia di Simone E. Tropea

La Francia, anche quest’anno, continua a presentare un incremento demografico che manifesta una tendenza inversa rispetto alla maggior parte degli altri paesi europei.
Con 65 milioni e mezzo di abitanti  il paese continua a crescere grazie anche ad un saldo migratorio positivo, e a delle politiche familiari miranti a favorire la natalità. Il settore Famiglia della previdenza è strutturato in una rete di 102 casse dipartimentali e un ente nazionale. Le casse per le prestazioni familiari (CAF) erogano prestazioni familiari:

  • ai dipendenti e assimilati indipendentemente dalla professione,
  • agli autonomi non agricoli,
  • ad ogni cittadino residente in Francia con i propri figli, che dimostri di non avere alcuna attività

Secondo l’articolo L. 512-1 del Codice della Sécurité Sociale, “Ogni persona francese o straniera residente in Francia, che abbia a carico uno o più figli residenti in Francia, usufruisce delle prestazioni familiari per questi ultimi […]”.
I figli legittimi, naturali, adottivi o i bambini affidati, danno diritto a prestazioni familiari per coloro che ne assumono il carico effettivo e permanente (vitto, alloggio, abbigliamento). Età limite dei figli o dei bambini: 20 anni (norma generale), per tutti i figli (o i ragazzi) che non svolgano attività lavorativa o la cui retribuzione mensile netta non superi il 55% dello Smic (€ 932,29); 21 anni per l’erogazione dell’assistenza abitativa e del supplemento familiare. Ancora, allo scopo di compensare la perdita economica subita dalle famiglie con tre o più figli quando il primogenito raggiunge l’età di 20 anni, viene erogato un assegno forfettario per un anno al massimo.
Le prestazioni familiari rappresentano una percentuale della base mensile di calcolo (BMAF) fissata a €413,16 per il 1° aprile 2019, importo che è rivalutato il 1° aprile di ogni anno, in conformità all’evoluzione media annuale prevista dei prezzi al consumo, esclusi i tabacchi. Tra le prestazioni familiari che lo stato francese eroga si distinguono tre tipologie:

  1. le prestazioni generali di mantenimento
  2. le prestazioni di mantenimento e di accoglienza legate alla prima infanzia, raggruppate nella prestazione di accoglienza del bambino (Paje)
  3. le prestazioni ad assegnazione

Gli assegni familiari sono erogati a partire dal secondo figlio a carico residente in Francia, e non sono subordinati a requisiti di attività lavorativa. Dal 1° luglio 2015 l’importo degli assegni familiari è modulato a seconda dei redditi del nucleo familiare o della persona cui sono affidati i figli e del numero di bambini, rispetto a tre fasce di reddito.
L’assegno forfettario è erogato alle famiglie con tre o più figli a carico che perdano il beneficio di una parte degli assegni familiari quando uno o più figli compie 20 anni (che rappresenta il limite d’età per l’erogazione delle prestazioni familiari) purché non percepisca redditi da lavoro superiori a € 932,29.
Per usufruirne, la famiglia deve aver maturato i requisiti per gli assegni familiari per almeno tre figli, incluso quello che raggiunge l’età di 20 anni. L’assegno è erogato, a titolo del figlio interessato, durante un anno, dal 1°giorno del mese in cui il figlio compie 20 anni fino al mese precedente il 21° compleanno.
Inoltre è previsto un supplemento familiare, che viene erogato a determinate condizioni di reddito, alle famiglie che abbiano a carico almeno tre figli, di tre anni o più e di età inferiore ai 21 anni. Il massimale di reddito varia in base al numero di figli a carico ed alla composizione del nucleo familiare. Per poter accedere a tale prestazione nel 2019 i redditi netti del nucleo familiare non devono aver superato, nel 2017: € 38.159 per una coppia con 3 figli e solo un reddito oppure

  • € 46.680 se entrambi i genitori lavorano o se si tratta di un genitore Se i redditi superano leggermente il massimale di reddito, viene erogato un assegno della differenza.

L’importo del supplemento familiare è fissato a € 172,08 o € 258,14 (importo maggiorato) al mese, a seconda della fascia di redditi. L’importo è lo stesso, che i figli a carico siano tre o più di tre. Infine vi è un assegno di sostegno familiare, che viene erogato per far crescere un bambino privato dell’aiuto di un genitore o di entrambi o per integrare un assegno di mantenimento fissato, di importo basso.
L’asf (assegno di sostegno familiare) può inoltre essere erogato come anticipo in caso di mancato pagamento dell’assegno di mantenimento da parte dell’altro genitore.
Oltre alle prestazioni generali di mantenimento, come abbiamo detto, sono previste delle prestazioni di “accoglienza del bambino”.
Tali prestazioni sono raggruppate nella prestazione di accoglienza del bambino (Paje), composta di:

  • premio alla nascita o all’adozione subordinato a condizioni di reddito;
  • assegno di base mensile, subordinato a condizioni di reddito, erogato dalla nascita ai 3 anni del figlio o per 3 anni nel caso di un’adozione;
  • prestazione condivisa di educazione del bambino (PreParE) per ogni nascita o adozione verificatasi dopo il 1° gennaio 2015 o integrazione di libera scelta d’attività (Clca) per ogni nascita o adozione prima del 1° gennaio 2015, entrambe subordinate ad un’anzianità contributiva minima;
  • integrazione di libera scelta del modo di custodia (CMG) il cui importo dipende dai redditi della

In ultima analisi bisogna considerare pure le prestazioni ad assegnazione speciale, previste per aiutare in modo significativo quelle coppie che si trovano a carico un figlio disabile o portatore di handicap.
Insomma, senza entrare oltre nel dettaglio, c’è da dire che la Francia continua a tenere alta l’attenzione sociale per le famiglie, e questo produce inevitabilmente i suoi effetti positivi.
Ci auguriamo che anche il nostro paese, da questo punto di vista, sappia valorizzare, custodire e promuovere, il bene più prezioso che possiede, cioè a dire, la vita e il tasso di natalità dei suoi cittadini.