Intervista a Nicolás Laferriere. MpV Argentina (III parte) Simone E. Tropea

Prof. Laferriere, a questo punto vorrei farle allora un’ultima domanda, in modo tale da poter offrire ai lettori italiani  e soprattutto ai volontari del MpV, il senso e l’orizzonte dell’impegno sociale degli amici argentini. Quali sfide le sembrano, ad oggi, quelle più urgenti per continuare a difende la vita e a sostenere questa cultura pro-vita così radicata, ma anche minacciata, nel suo paese?

Bene io vedo principalmente quattro grandi sfide che vorrei brevemente riassumere così:

  • L’anno scorso, nell’ambito del dibattito parlamentare sulla riforma della legge in materia di aborto, è sorto un movimento pro-vita, con la chiara intenzione di portare avanti la logica che sono sempre le due vite quelle che meritano di essere salvate. Tanto quella della madre, come quella del bimbo, sono vite degne ed hanno un valore infinito. Ecco che smontare la retorica della contrapposizione tra la vita del bimbo e quella della madre mi sembra la prima grande sfida a cui bisogna rispondere e rispetto alla quale, di fatto, già si sta rispondendo
  • In seconda battuta, potrei dire che si tratta anche di tradurre il primo punto in azioni concrete, pensate come progetti organici di aiuto alle madri e alle famiglie in difficoltà. Questo passa per un impegno serio e più generale nel campo delle riforme sanitarie e soprattutto per l’elaborazione di politiche pubbliche che favoriscano e promuovano la maternità.
  • Rispetto a questo secondo punto possiamo in qualche modo riconoscere anche il terzo. In Argentina si vota quest’anno, ed è fondamentale che chiunque abbia seriamente intenzione di difendere la nostra cultura in materia di difesa della vita umana, sappia che una partecipazione politica attenta e consapevole è quanto mai necessaria. È indispensabile la partecipazione politica e il sostegno elettorale a candidati pro-vita.
  • Ecco perché l’ultimo punto non può che riferirsi alla sfida Di fronte al fenomeno della colonizzazione ideologica, non può che essere una missione specifica di ogni movimento pro-vita quella di promuovere soprattutto nei giovani, il senso dell’amore e del rispetto della vita umana.

Grazie professore, grazie di cuore per la sua disponibilità e per il suo impegno in Argentina.
Grazie a voi, ed un caro saluto a Marina Casini e a tutti gli amici del Movimento per la Vita italiano