La grande preghiera del Popolo della Vita

La “giornata per la vita” è ecclesiale e il movimento per la Vita intende operare soprattutto nell’ambito della società civile. Tuttavia, i “missionari della vita” sanno bene che il conflitto tra vita e morte si svolge soprattutto nella dimensione del capitolo 12 dell’Apocalisse. Perciò è necessario ricorrere anche alla preghiera. L’Enciclica Evangelium Vitae di San Giovanni Paolo II si conclude proprio con l’invito a “una grande preghiera per la vita” (n. 100) di cui quel documento offre un esempio con l’affidamento conclusivo della “causa della vita” a “Maria aurora del mondo nuovo, madre dei viventi”. È un testo la cui lettura sarebbe bello fosse presente in ogni celebrazione liturgica della “Giornata”.

O Maria,
aurora del mondo nuovo, Madre dei viventi, affidiamo a Te la causa della vita: guarda, o Madre, al numero sconfinato di bimbi cui viene impedito di nascere, di poveri cui è reso difficile vivere, di uomini e donne vittime di disumana violenza, di anziani e malati uccisi dall’indifferenza o da una presunta pietà.
Fa’ che quanti credono nel tuo Figlio sappiano annunciare con franchezza e amore agli uomini del nostro tempo il Vangelo della vita.
Ottieni loro la grazia di accoglierlo come dono sempre nuovo, la gioia di celebrarlo con gratitudine in tutta la loro esistenza e il coraggio di testimoniarlo con tenacia operosa, per costruire, insieme con tutti gli uomini di buona volontà, la civiltà della verità e dell’amore a lode e gloria di Dio creatore e amante della vita.

Il “popolo della vita” può esprimersi in libertà anche nelle invocazioni della preghiera dei fedeli o nel corso di “veglie per la vita”. A modo di suggerimento e per facilitare la formulazione delle preghiere, vi offriamo quelle che seguono alcune delle quali sono riprese da precedenti numeri del “Sì alla vita”.

Signore Gesù, Tu cu hai detto che chi accoglie il più piccolo accoglie Te: aiutaci a trasformare le comunità cristiane in strumento di accoglienza e i Centri e Servizi di aiuto alla Vita in espressioni di una intera grande comunità religiosa e civile. In modo che in questa città nessuna donna possa dire di essere stata costretta ad abortire.

Chiediamo l’aiuto del Signore per la salvezza dei bambini minacciati di essere eliminati, per ottenere il coraggio delle madri e affinché le donne che hanno abortito incontrino la misericordia di Dio e divengano esse stesse militanti per la vita.

Signore Gesù, che Ti sei mostrato risorto prima di tutti a una donna; che sei stato anche Tu, come ognuno di noi, embrione e feto sotto il cuore della mamma, sai accanto, insieme a tua madre, ad ogni donna che porta nel seno un figlio concepito, affinché ella, anche nelle condizioni di grave difficoltà, trovi luce e forza per portare a termine a gravidanza e illumina le menti degli esperti, degli scienziati e dei capi politici, affinché riconoscano nel bimbo non ancora nato il volto dell’uomo, uguale in dignità e diritto di esistere a ciascuno di noi, resistendo alla tentazione di contribuire alla morte dei più piccoli e dei più poveri, giudicandoli come cose che possono essere distrutte.

Alla prima fra tutte le mamme del mondo, Maria, chiediamo che aiuti i padri e le madri a comprendere, come seppe fare Lei, il dono della vita che si annuncia nel grembo. Da Lei viene l’invito al popolo cristiano perché si faccia solidale con tutte le mamme che portano in sé una nuova creatura, con l’impegno a non lasciarle mai sole, soprattutto quando il dono della maternità diventa motivo di angustia o di particolare sofferenza. Perché, per tutti, il riconoscimento e la difesa della vita nascente chiede solidarietà di opere e non solo di parole.

Perché cessino le guerre, gli attentati, le stragi di innocenti  bambini non ancora nati.

Signore Gesù, sulla croce Tu hai detto: «Padre perdona loro perché non sanno quello che fanno». Tu pensavi certamente anche alle tante madri che hanno ucciso il loro bambino per ignoranza, per paura o per solitudine. Oggi anche noi pensiamo a queste nostre sorelle che non vogliamo siano fuori dal popolo della vita. Tocca il loro cuore, affinché esse ascoltino il Tuo perdono e, riconciliate, si facciano abbracciare da Te e dalla loro triste esperienza traggano stimolo per servire la vota umana con gioia e impegno rinnovati.

Perché ogni ultimo, il non nato, il malato, il disabile, l’anziano, il carcerato, il drogato, il disoccupato, il senza casa, trovi solidarietà.

Perché, in particolare, il Signore illumini la coscienza dei genitori nel momento in cui essi sentono forte la spinta a sopprimere il figlio che hanno generato.

Dio che hai voluto il “sì” di una donna per realizzare la Redenzione aiuta il popolo della vita a suscitare un nuovo femminismo per il quale l’immagine femminile sia quella di un forte tenerezza che cammina davanti a tutti verso la dignità, la libertà e l’uguaglianza tenendo per mano tutti i piccoli e i poveri della terra a cominciare dai figli nati e non ancora nati.

Perché nel mondo cristiano si comprenda la grandezza della posta in gioco, si moltiplichino le iniziative di volontariato a servizio della vita, specie quella nascente, e si presti corale aiuto a quanti sono già impegnati in questo settore.

Perché le madri e i padri che hanno abortito non si lascino scoraggiare definitivamente, ma trovino, anzi, nell’errore compiuto la forza per impegnarsi con maggior determinazione al servizio della vita.

Perché anche i non credenti capiscano che la vita è un valore non solo cristiano ma anche umano, che non deve dividere ma anzi costruire il primo passo di una strada comune, il cemento della società.

Perché i giovani sentano la famiglia come una straordinaria occasione di fare esperienza dell’amore che si dona per sempre, senza riserve.

Perché le strutture pubbliche, destinate all’aiuto della famiglia e della maternità, come i consultori, comincino ad essere non, come spesso accade, collaboratori di morte e di spegnimento di coscienze, ma difensori della cultura della vita e centri di coagulo di ogni possibile solidarietà verso la vita.

Perché i politici che riconoscono il valore della vita fin dal concepimento non si lascino vincere dalla sfiducia o dal timore delle avversità, ma animosamente elaborino progetti e compiano azioni per favorire in ogni modo l’accoglienza della vita.

Perché i governanti di tutto il mondo comprendano che accogliere la vita nascente, sofferente e morente è il modo moderno di uscire dalla babilonia delle lingue e dare un senso univoco a quella dignità dell’uomo che costituisce la base della giustizia e della pace.

Gesù, signore della storia, fa che questo tempo sia il tempo della riconciliazione tra ragione e fede, favorita dalla comune contemplazione della meraviglia e del mistero della vita umana in ogni età, in ogni condizione e in ogni latitudine, dal primo istante del concepimento fino alla morte naturale.

Perché i cristiani e gli uomini tutti, decidendosi a guardare con amore i loro stessi figli, anche in mezzo alle difficoltà più gravi ed anche quando il volto dei figli non si è ancora formato, acquistino uno sguardo nuovo su tutte le frontiere in cui l’uomo è messo in discussione.

Signore Gesù, che sei il capo della Chiesa, Ti ringraziamo per il dono del Papa della vita: illumina le coscienze e le intelligenze affinché il messaggio da lui indicato all’inizio del suo pontificato: “l’uomo è la via della Chiesa”, sia compreso da tutti, credenti e non credenti e affinché lo stupore di fronte alla grandezza della vita umana conduca tanti figli prodighi a incamminarsi verso il Padre fino a gettarsi nelle sue braccia.

Signore Gesù, che hai suscitato apostoli con le parole “Vieni e seguimi”: suscita veri e propri apostolo della vita, coraggiosi e generosi, nelle famiglie, professioni sanitarie, tra gli educatori e gli operatori dei mass-media, politici e gli amministratori, tra i giovani e conforta coloro che a causa del loro impegno per la vita soffrono l’incomprensione ricordando loro la Tua parola sull’efficacia del chicco di riso che si macera per produrre frutto.

Signore Gesù, che sei stato presente alle nozze di Cana compiendovi il primo miracolo, benedici l’amore che fonda le famiglie affinché esso, gratuito, casto, fedele, generoso sia segno del mistero della Trinità e mostri che il significato della vita umana va ricercato nella sua provenienza dall’amore e nella sua destinazione all’amore.

Signore della Verità, educa tutta la società alla coerenza affinché non accada più che si lotti giustamente contro la pena di morte a presunti colpevoli e poi si accetti l’uccisione di coloro che sono sicuramente i più Innocenti, si manifesti giustamente per la pace e contemporaneamente si promuova una vera e propria guerra contro i più deboli tra gli uomini, si proclamino i diritti umani e poi si calpesti il diritto alla vita dei bambini non ancora nati.

PREGHIERA PER LA VITA (Card. Dionigi Tettamanzi)
O Dio, amante e fonte della vita, noi ti lodiamo, ti glorifichiamo, ti diciamo la nostra gratitudine ammirata e gioiosa per il dono della nostra vita e per il dono della vita di ogni uomo, anche di chi sente la vita solo come un peso ed una croce. Noi crediamo, o Signore, che nessun uomo viene al mondo per caso, ma che ogni uomo è sempre il termine vivo e personale del tuo amore di Creatore e di Padre.
Da te illuminati, o luce del mondo, fa che sappiamo scorgere il riflesso dello splendore del tuo volto, di te o Dio che sei Bellezza infinita, sul volto di ogni uomo, sul piccolo volto che si sta formando del bambino non ancora nato, sul volto triste di chi è colpito dalla malattia e dal dolore, dalla solitudine e dall’emarginazione, sul volto stanco dell’anziano e di chi sta per morire.
Cristo Gesù, che nell’Eucaristia memoriale della tua Croce ci ami sino alla fine divenendo per noi Pane di vita e pegno di vita eterna, donaci la speranza, l’inventiva, il coraggio, la perseveranza e la gioia di custodire, di difendere e di promuovere la vita umana nelle nostre famiglie, nella nostra città, nel mondo intero.
Infondi, Dio d’ogni consolazione, la tua luce e la tua grazia in quanti, medici, infermieri, volontari, genitori, spendono ogni giorno le loro energie al servizio amoroso delle membra sofferenti del tuo Corpo, che è la Chiesa.
O Maria, Immacolata e piena di grazia sin dal concepimento, tu che con il tuo “sì” umile e grande sei diventata per opera dello Spirito Santo Madre dell’Autore della vita, fa che ogni mamma in attesa senta rivolta a sé la parola dell’angelo “Benedetto il frutto del tuo seno”, e a tutti noi dona di servire la vita di ogni nostro fratello così da raggiungere la pienezza della gioia e della vita nell’eterna comunione d’amore del Padre, del Figlio e dello Spirito Santo. Amen.

BENEDIZIONE DELLA MAMMA IN ATTESA DELLA NASCITA DEL FIGLIO O DELLA FIGLIA
Dio della vita, Signore dell’universo, Creatore del mondo, nel tuo grande amore ti sei fatto uno di noi.
Hai conosciuto l’accoglienza nel grembo di Maria, ne hai gustato il calore, la protezione, l’affetto.
Volgi ora il tuo sguardo a questa mamma perché anche lei sia culla deliziosa della vita che porta in sé.
Donale salute, forza, pazienza e coraggio perché le fatiche della gravidanza e la paura del parto non turbino la sua serenità.
Benedici la creatura che cresce in lei, tu già la conosci e la ami profondamente.
Fa che cresca sana e serena fin da questi primi momenti del suo esistere.
E che la tenerezza dei corpi diventi gesto di amore e di fiducia, che accoglie nel cuore della vita il dono di questa nuova creatura.
Tu che sei il Figlio con il Padre e lo Spirito Santo, effondi la tua benedizione su questa mamma e su tutte le mamme e i papà del mondo.
Amen

PREGHIERA DELLA MAMMA IN ATTESA DELLA NASCITA DEL FIGLIO O DELLA FIGLIA
Dio della vita, Signore dell’universo, Creatore del mondo, grazie per questa nuova creatura che si nutre di me e cresce nel mio grembo.
Grazie perché mi doni di essere tua alleata nel dono della vita che vince sulla menzogna e sulla morte.
Concedimi ora di gustare l’abbandono fiducioso a te, di essere poi coraggiosa, accogliente e generosa, forte nei momenti difficili e attenta al bene come vuoi tu.
Ti prego per questo/a figlio/a che sia sereno/a, goda di buona salute conosca l’amore e l’accoglienza, cresca con te al suo fianco.
Donami, con l’aiuto di Maria, di saper testimoniare fiducia e speranza a questa creatura che mi hai affidato e che metterò nel tuo mondo.
Amen.

 

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