L’accompagnamento delle fragilità prenatali di Elena Pujatti

Pordenone incontra il prof. Noia

 

“La difesa della vita nascente attraverso la cura e l’accompagnamento delle fragilità prenatali”: questo il titolo dell’incontro online di sabato 9 ottobre organizzato dal Movimento per la Vita Odv e dal Centro di Aiuto alla Vita Odv di Pordenone, con la partecipazione di Federvita Fvg e del Forum Associazioni Familiari Fvg. Grazie a Laura Mullich, psicoterapeuta volontaria del Cav di Trieste, che coordina il collegamento ha aperto l’incontro. Elena Pujatti, vicepresidente Federvita Fvg ha riportato riporta i saluti di Marina Casini, presidente del Mpv Italiano (www.mpv.org) con uno scritto nel quale ricorda che “i bambini non nati che presentano fragilità importanti, sono ancora più poveri perché ancora più esposti allo scarto di una cultura incapace di riconoscere la piena umanità dei nostri fratelli più piccoli e inermi. […] Il senso dell’autentico impegno per la vita è vincere la rassegnazione […]”. Dopo questa riflessione la parola è passata alla dottoressa Anna Luisa La Teano, Responsabile del Braccio Familiare-Testimoniale Fondazione il “Cuore in una Goccia”, che ci ha spiegato il percorso di una coppia che li ha contattati dopo aver scoperto una diagnosi grave riguardo la gravidanza in atto. Nel colloquio nel quale la coppia si sente ascoltata, si cerca la soluzione migliore che può essere la cura o anche l’accompagnamento poiché a volte, purtroppo, il loro piccolo è incompatibile con la Vita! Ma questa coppia viene affiancata da un’altra che ha già fatto il percorso per cui non è sola né abbandonata a sé stessa!

Questo è importante perché nella maggior parte dei casi per la donna che dopo l’ecografia scopre problemi fisici nel feto, la soluzione che le viene propinata è l’eliminazione! Ma non è eliminando la Vita nel grembo della mamma che si risolve il problema: questa vita interrotta sarà sempre nel cuore di quella coppia! Dopo la parola è passata ad Angela Bozzo, che ci ha parlato del Braccio Spirituale della Fondazione, degli aspetti spirituali e psicologici nell’assistenza alle maternità difficili: raccolgono le difficoltà trasformandole in aiuto concreto (è nata la Casa della Solidarietà con tutto quello che serve ad una coppia in attesa). Ha poi raccontato dei Cenacoli, gruppi di famiglie in ascolto sia psicologico che spirituale ma sempre con delicatezza. Inoltre alcune famiglie già passate per queste esperienze particolari, si sono messe a disposizione per testimoniare la Vita, per difendere la Vita affinché altre coppie invece di ricorrere all’aborto ‘terapeutico’ siano sostenute. Il professor Noia, presidente della Fondazione il “Cuore in una goccia “, che dirige l’Hospice Perinatale – Centro per le cure Palliative Prenatali all’interno del Policlinico Gemelli di Roma ha spiegato che tutta l’attività è iniziata dall’incontro con Madre Teresa.

Dall’evento il professore ha capito che aveva una missione da compiere, trasmettere e praticare la cultura della vita, perché ogni essere umano ha uno scopo, amare ed essere amato, e l’embrione è una persona!

La sua équipe compie diagnosi veritiere, per quanto grave possano essere. Ma fornisce anche soluzioni, e soprattutto cure che vengono valutate da un team di medici con diverse specializzazioni: dal chirurgo neonatale, ginecologi, oncologi, neurochirurghi, psicologi.

Soprattutto viene data la speranza per poter portare avanti la gravidanza comunque anche se non può giungere al 9′ mese o vivere solo qualche ora dopo il parto. Per una coppia poter accompagnare il proprio bambino al suo decorso naturale è compiere il loro ruolo di genitore: quel bambino ha e avrà sempre un nome e la sua dignità.

È’ stato poi presentato un servizio importante che si chiama Telefono Rosso (063050077) dedicato alle future e alle neo mamme, un servizio medico specialistico in ostetricia e ginecologia con competenze in medicina prenatale, gravidanze a rischio e teratologia clinica. Fornisce consulenze telefoniche in fase preconcezionale, in gravidanza o durante l’allattamento.

Il dott. Noia ha poi illustrato qual è il percorso che viene seguito dalla Fondazione: dalla diagnosi al discernimento, alla scelta della famiglia idonea per affiancare la nuova coppia per il supporto psicologico e spirituale, considerando le condizioni economiche e sociali della stessa ma sempre con carità e discrezione.

La sua équipe ha seguito più di 530 famiglie, con richieste che arrivano dai vari centri ospedalieri. Ci sono altri centri in tutta Italia che si occupano di chirurgia prenatale, ma non ufficializzati.

Infine è intervenuta la dottoressa Jlenia Caccetta, ginecologa di Catania, che ci ha parlato degli Sportelli di accoglienza per le maternità difficili. Lei ed il marito si sono trovati ad affrontare una maternità difficile ed ora si sono messi a disposizione per sostenere altre coppie che scoprono una diagnosi grave in gravidanza. Questi Sportelli sono sparsi un po’ in tutta Italia e collaborano anche con i nostri Centri Aiuto alla Vita poiché è importante per entrambi essere a conoscenza della possibilità di salvare delle vite!

Se ai nostri Centri accedono mamme che possiamo aiutare psicologicamente, fisicamente ed economicamente, tramite gli Sportelli possono accedere quelle coppie che vedrebbero concluso in modo tragico (con l’aborto) il percorso del loro bambino.

Questa rete di sinergia è dunque fondamentale e ringraziamo il dott. Noia e il suo staff del “Cuore in una Goccia” (www.ilcuoreinunagoccia.org) per averci dedicato tempo prezioso.

 

L’accompagnamento delle fragilità prenatali (.pdf)