Lettera al Popolo della Vita di Marina Casini Bandini, Presidente Nazionale Movimento per la Vita Italiano

Carissimi,

“Il materno salverà l’umano” e il titolo della “Carta di Folgaria”, documento redatto dai partecipanti al III corso di formazione per operatori CAV che si e tenuto lo scorso agosto a Folgaria, appunto. Ed e anche quello che ha sostanzialmente detto papa Francesco parlando ai docenti e agli studenti della Pontificia Facoltà Teologica Marianum di Roma. La sintonia non potrebbe essere più piena, anche pensando alla campagna “Cuore a cuore”, espressione della voce delle donne a favore del riconoscimento del concepito come uno di noi; al tema “Una società a misura di mamma. Un sogno possibile?” affidato agli studenti in occasione del 36mo Concorso europeo lanciato dal MpV affinché nelle scuole e nelle università faccia ingresso il nuovo umanesimo la cui prima pietra e la tutela della vita nascente; al manifesto sottoscritto da 57 associazioni in occasione del 70° anniversario della Dichiarazione universale dei diritti dell’uomo e pubblicato su “Avvenire” il 9 dicembre 2018 che contiene una riflessione sulla maternità e la gravidanza per una nuova consapevolezza dei diritti dell’uomo. «Abbiamo bisogno di maternità – ha detto Francesco – di chi generi e rigeneri vita con tenerezza, perché solo il dono, la cura e la condivisione tengono insieme la famiglia umana. Pensiamo il mondo senza le madri: non ha avvenire. Gli utili e il profitto, da soli, non danno futuro, anzi a volte accrescono disuguaglianze e ingiustizie. Le madri, invece, fanno sentire ogni figlio a casa e danno speranza». Il tema della maternità e caro a papa Francesco, che nella lettera all’autrice di “Francesco, il papa delle donne” ha sottolineato le storture di un mondo che non mette la vita umana al primo posto: «Ci sono madri che rischiano viaggi impervi per cercare disperatamente di dare al frutto del grembo un futuro migliore e vengono giudicate numeri in esubero da persone che hanno la pancia piena, ma di cose, e il loro cuore vuoto di amore».  incontestabile l’alleanza tra la donna e la vita. La potenza di queste affermazioni si può comprendere pensando alla gravidanza come a un abbraccio. Un abbraccio totale. Il più intimo, intenso e duraturo degli abbracci. L’abbraccio ci parla di amore. Noi siamo al mondo perché qualcuno – nostra madre – ci ha abbracciati per nove mesi. Possiamo dire che sulla vita umana c’è il sigillo dell’amore, il quale suppone il riconoscimento del concepito come dono e garanzia della sussistenza e del futuro della società.

Ancora una volta vengono in mente le parole di papa Francesco (25 maggio 2019): «Quando una donna scopre di aspettare un bambino, si muove immediatamente in lei un senso di mistero profondo. Le donne che sono mamme lo sanno. La consapevolezza di una presenza, che cresce dentro di lei, pervade tutto il suo essere, rendendola non più solo donna, ma madre». Ecco, è urgente una narrazione nuova e autentica del binomio donna-madre. Il valore della maternità getta una luce di speranza su tutta la vita umana ed e tragico che la facoltà di uccidere il proprio figlio sia considerata il vertice dell’eguaglianza, il traguardo finale di un moto di liberazione in sé giusto. La riflessione sul figlio alla luce della maternità aiuta a comprendere il motivo per cui nelle Costituzioni e nei documenti sui diritti dell’uomo nessun’altra realtà ha un peso comparabile alla famiglia, riconosciuta fondamento della società e dello Stato. Sono i figli la ragione di questo suo essere “fondamento”, e i figli sono generati nell’unione di una donna con un uomo.  la differenza sessuale che ha generato i popoli, le comunità e la storia.

la forza umanizzante della complementarietà (non solo biologica) maschile-femminile, di un padre e di una madre, che e ricchezza per i figli. Mi pare che qui sia la chiave per mettere in asse sul piano sociale e giuridico (diverso dal piano pastorale) la “questione omosessuale” per quanto riguarda il tema della famiglia, della filiazione, del matrimonio e delle unioni civili.

 

Lettera al Popolo della Vita (.pdf)