Mio figlio, il mio santuario di Francesco Napolitano

È il primo giorno del mese dedicato alla nostra Mamma Celeste. È tempo di raccogliersi nella intimità dello spirito, in un santuario.

Faccio la doccia a mio figlio.

E “sento” dentro di me che è lui il mio santuario, è lui la mia preghiera, è lui la mia Messa, è lui, nell’Amore infinito del Cielo, l’amore terreno più grande, perché è un pezzo di me stesso.

E penso alle tante giovani donne che, nella dispersione di messaggi senza futuro, non si accorgono di avere nel loro grembo il santuario più luminoso, il più grande Amore, unico Amore senza tempo, frutto di sé stesse, ramo fiorito del proprio albero.

 

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