Difesa della vita: la nuova frontiera delle migranti

È stato questo il tema centrale sviluppato da Sua Ecc. Mons. Gian Carlo Perego, Arcivescovo di Ferrara, già Presidente della Fondazione Migrantes, in occasione del 37° convegno nazionale dei Centri di Aiuto alla Vita (CAV), tenutosi in Milano dal 10 al 12 novembre 2017.

Mons. Perego, nel suo intervento, ha sottolineato il problema crescente delle donne incinte che arrivano nel nostro paese in modo irregolare. Queste si trovano molto spesso sole e indifese, dunque maggiormente soggette alla pratica dell’aborto. È a queste donne che vanno garantiti maggiori diritti e tutele, in modo tale da difendere il nascituro e la donna.

Per il nostro giornale Mons. Perego ha risposto ad alcune domande.

Eccellenza, l’emergenza immigrazione interpella tutti noi, cittadini italiani ed europei. Con quali mezzi efficaci si possono tutelare i diritti di chi viene accolto senza dimenticare i diritti di accoglie?

Bisogna fare in modo che l’esigibilità di alcuni diritti, già confermati dalle leggi vigenti in Italia in tema di immigrazione, siano confermati e attuati praticamente, in modo tale da trovare una sintesi efficace tra i diritti di chi accoglie e quelli di chi viene accolto.

Diritti del nascituro e diritti a chi accoglie la vita. Quali potrebbero essere le proposte per migliorare la legislazione vigente in Italia?

Ad esempio tutelare la donna in gravidanza, garantendo assistenza anche nei mesi successivi al parto, questo vale sia per le donne italiane sia per quelle straniere. Come mezzo efficace il Governo italiano ha provveduto al reddito di inclusione sociale.

Inoltre risulta molto efficace l’encomiabile lavoro, discreto e silenzioso, del Movimento per la Vita Italiano che, con i suoi CAV, è motivo di speranza e aiuto concreto per le donne in difficoltà nel portare a compimento la gravidanza, nell’ottica di una maggiore applicazione delle leggi in materia vigente, volte alla difesa della vita e della famiglia.

Giovanni Avallone, Agenzia Vitanews

 

Difesa della vita: la nuova frontiera delle migranti