Papa Francesco a One of Us, “Grazie per vostro lavoro controcorrente” di Elisabetta Pittino

L’udienza particolare del 18 maggio scorso con Papa Francesco ha confermato e dato nuovo stimolo al Comitato Esecutivo della Federazione Europea One of Us per la vita e la dignità dell’uomo che rappresenta attualmente oltre 40 associazioni pro vita di 19 paesi UE.

“Vi ringrazio per il vostro lavoro contro corrente” ha detto il Santo Padre ai 16 presenti, tra cui Carlo Casini, fondatore e Presidente Onorario di One of Us, Jaime Mayor Oreja, Presidente, Marina Casini e Giuseppe Grande, rispettivamente presidente e segretario del MPVI.

“Lottare per la vita è lottare per una cultura ampia dove ogni vita va rispettata. Oggi dire questo sembra un linguaggio marziano. Il vostro lavoro è fare atterrare questa idea in una cultura tanto selettiva” ha continuato Francesco.

La Federazione, nata nel settembre 2014 dai successi dell’omonima Iniziativa Culturale Europea che aveva raccolto il sostegno di quasi 2 milioni di cittadini UE, ha continuato in questi anni il suo impegno culturale.

Attualmente One of Us sta portando avanti un progetto, la Piattaforma Culturale Europea, che ha “il fine di rivitalizzare le basi cristiane dell’Europa” spiega il presidente Oreja. “Questo progetto è rivolto a filosofi, storici, giuristi e medici che difendono i valori cristiani e che desiderano partecipare a questa rivitalizzazione” continua Jaime Mayor Oreja.

La piattaforma sarà un contenitore di intellettuali europei che, uniti, proveranno a rilanciare i valori cristiani per contrastare il nuovo ordine mondiale che sta prepotentemente imponendo la cultura di morte. Il primo appuntamento sarà presso l’Università Cattolica di Valencia il 26 maggio.

L’idea di questo summit di intellettuali è la conseguenza dell’Appello per gli esperti, giuristi, politici e scienziati, ideato da Carlo Casini e lanciato negli scorsi anni dalla Federazione a supporto di Uno di NOI.

“Se il Papa ha deciso di incontrarci scegliendo proprio il 18 maggio, anniversario dell’approvazione da parte del Senato della legge sull’aborto 194/78, promulgata il 22 maggio, e giorno del compleanno di Giovanni Paolo II, vuol dire che siamo importanti” ha detto Carlo Casini commentando con  soddisfazione l’Udienza con il Papa.

“Si sperimenta tanto con la vita nei laboratori per progredire le cose ma non
sempre con rispetto alla vita” ha detto Francesco che parlando di selezione “per conservare la razza…perché non nascano bambini malati” per sconfiggere malattie rare e di “controllo delle nascite perché tutti siano normali” ha fatto un paragone  politicamente scorretto con Mengele: “Tutti parliamo di Mengele e facciamo lo stesso”.

“Quando ero bambino – ha continuato il Pontefice – il professore di storia delle elementari ci parlava degli spartani che buttavano dalla rupe i bambini che nascevano con deformazioni. Orrore. Noi facciamo lo stesso non dal monte, ma dal laboratorio e dall’ambulatorio”.

“Scusatemi, quando parlo di queste cose mi scaldo troppo e perdo il senso della diplomazia” ha concluso il Papa esortando la Federazione a continuare il suo lavoro affinché ogni vita “sia rispettata e curata con tenerezza”.

Carlo Casini ha rinnovato la fedeltà di One of Us a Pietro, alla Chiesa universale e al suo Magistero, sottolineando come “la vita nascente sia oggi aggredita da potenze economiche straordinarie” e come ci sia quindi necessità “della vicinanza della Chiesa e della sua forza”.

Il Papa ha benedetto i presenti, regalando a ciascuno un rosario, anche alla 17a partecipante, la più piccola, nella pancia della mamma.

One of Us continuerà ad operare “per restituire all’Europa la sua vera anima, che non può consistere soltanto nei commerci, nella finanza, nell’economia. L’anima dell’Europa è il riconoscimento dell’uguale dignità di ogni essere umano e la volontà di essere un continente finalmente pacificato e pacificatore nell’intero mondo” ha assicurato Carlo Casini.

 

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