Perché urge sensibilizzare insieme al diritto a vivere qui e in Africa di Giuseppe Rotunno, Civiltà dell'Amore

Per dar Forza a perseguire la VITA comunque e sempre, pur minacciati da Eutanasia o morte di massa di Migranti poveri, decretata da Leggi di Stato o dalla globalizzazione dell’indifferenza!

Infatti non possiamo morire noi qui d’Eutanasia per nuova sentenza dal 24 sett. pv, e neanche i poveri dell’Africa chiamati sulle porte d’Europa e ammassati nei centri come in Libia da anni.

Per questo ora cominciamo a sensibilizzare sul futuro di tutti con la Campagna DIRITTO A VIVERE, Qui e in Africa, perché la Vita riguarda tutti, non solo i Legislatori.

Contiamo sulla Società Civile, quella che fa vincere la democrazia e la Vita, che si mobilita effettivamente e salva le Vite di tante persone e promuove Leggi di Vita vera.

Cominciamo questa Campagna da Cristiani e persone di buona volontà, con le forti motivazioni della Vita, qui e in Africa, nei Paesi “già ricchi” e nei Paesi poveri. Lo facciamo perché ognuno di noi avverte nei fatti, prima delle leggi, quel diritto fondamentale di chiunque viene al mondo: Vivere! Vivere davanti agli altri e davanti a DIO e quindi a sé stesso, dono di un Dio d’Amore.

Insieme con Voi potremmo avviare una Campagna che risensibilizzi da un estremo all’altro: dalla Vita nelle nostre Famiglie che rischia l’Eutanasia a quella della stragrande maggioranza di Persone, i Poveri, ormai ammassati sulla porta di casa nostra come avviene forzatamente e violentemente sulle coste della Libia. Queste due urgenze improcrastinabili per tutti rappresentano due grandi campi dove si combatte ora la stessa battaglia, non due guerre diverse, ma la stessa guerra quella della Vita sulla morte, come Gesù CRISTO insegna a tutti.

Siamo chiamati a mettere in corto circuito queste due urgenze storiche sul nostro futuro per non poter intravedere presto tante altre minacce alla Vita. Oggi si stanno facendo avanti e trovano, nelle due suddette emergenze, ottimi avamposti per altre gravi minacce alla Vita degli Uomini. Perciò, oggi che possiamo, dobbiamo costruire ponti e non muri tra quanto facciamo a favore della Vita nostra qui e quanto facciamo per la Vita in Africa e nei Paesi Poveri, come Persone e innanzitutto come Cristiani che crediamo nella Vita vera. Ponti tra chi si occupa di difendere la Vita in tutti i suoi aspetti, come ora contro l’Eutanasia, e chi come noi di Civiltà dell’Amore si impegna per la Vita e la sua dignità pure nei Paesi Poveri e in Africa. Ponti creativi di relazioni nuove che aiutano concretamente una più degna qualità della Vita qui e in Africa, a cominciare effettivamente dalla vicina Libia.

Quanto possiamo creare di nuovo per i nostri tanti anziani che hanno generato il nostro attuale benessere o per persone cadute in gravi malattie se diveniamo capaci di aiutare radicalmente i poveri a partire dalla Libia? Certamente nuove coraggiose soluzioni sociali e di civiltà.

Quanto si può creare per i Poveri a cominciare dalle migliaia di Migranti- Prigionieri in Libia rimpatriandoli ai loro cari, se qui da noi riusciamo ad assicurare ancor di più risposte di Vita ai nostri cari anziani e malati? Certamente daremo ai poveri la più grande speranza di futuro dignitoso e umano nell’era post-moderna.

Questi sono i Ponti che la Campagna DIRITTO A VIVERE vuol suscitare oggi in Italia e in Europa, tra Persone ed Enti che si occupano di Vita e Persone ed Enti che si occupano di Poveri Migranti: Ponti necessari al futuro di tutti.

Questo faremo insieme, da Cristiani, con tutte le Associazioni che operano sul fronte della Vita e non della morte, qui in Europa come nei Paesi poveri del mondo.

Certi che la sinergia nell’impegno per lo stesso fine, la Vita per qualcuno almeno, darà un senso e avvierà la soluzione ai tanti problemi esistenziali nella nostra disorientata società.