Piccola biblioteca di bioetica di Giovanni Avallone, Agenzia Vitanews
Febbraio 12, 2018 Sì alla Vita

 

Autore: Aldo Rocco Vitale.

Titolo: L’eutanasia come problema biogiuridico.

Editore: Franco Angeli.

Anno: 2017.

Pagine: 216 .

 

Abstract:

Il cosiddetto «diritto di morire», sotto la particolare forma dell’eutanasia, è destinato a divenire, nei prossimi mesi e anni, tema di discussione nel dibattito non solo politico e sociale, ma soprattutto giuridico, richiedendo così una sempre maggiore opera di riflessione.
Il presente volume si offre come spunto di approfondimento.
Con la descrizione di tematiche generali, come ad esempio la genesi del concetto di eutanasia, i rapporti tra eugenetica ed eutanasia, la definizione del «diritto di morire», si analizzano le problematiche più strettamente connesse al fenomeno eutanasico: il principio di autodeterminazione, la definizione del diritto alla salute, il diritto di rifiutare le cure.
Delineando da un punto di vista biogiuridico il «diritto di morire», si riflette non solo sul tema dell’eutanasia, ma anche sui trattamenti sanitari e la loro sospensione, il testamento biologico, la concezione di malattia e il senso della sofferenza.
Attraverso un’ampia rassegna bibliografica, la metodologia utilizzata è sostanzialmente “tomografica”: il fenomeno eutanasico viene esaminato nella interazione reciproca e feconda della multidisciplinarietà giuridica, filosofica, etica e teologica, osservandolo così dalle quattro predette prospettive per una più profonda percezione della sua interezza e complessità.
Breve biografia dell’autore:
Aldo Rocco Vitale, laureato in Giurisprudenza presso l’Università di Catania, ha conseguito il dottorato di ricerca in Storia e Teoria generale del diritto europeo presso la Facoltà di Giurisprudenza dell’Università Tor Vergata di Roma. Consegue l’abilitazione forense e diviene Cultore della materia in Biogiuridica e in Filosofia del diritto; ha al suo attivo numerose pubblicazioni scientifiche e molte altre divulgative. Collabora con diverse testate on line ed è appassionato di storia, poesia e astrofotografia. È socio dell’Unione Giuristi Cattolici Italiani e del Centro Studi Rosario Livatino.

 

Autore: Luciano Floridi.

Titolo: La quarta rivoluzione. Come l’infosfera sta trasformando il mondo.

Editore: Raffaello Cortina Editore.

Anno: 2017.

Pagine: 304.

 

Abstract:

Chi siamo e che tipo di relazioni stabiliamo gli uni con gli altri? Luciano Floridi sostiene che gli sviluppi nel campo delle tecnologie dell’informazione e della comunicazione stiano modificando le risposte a domande così fondamentali. I confini tra la vita online e quella offline tendono a sparire e siamo ormai connessi gli uni con gli altri senza soluzione di continuità, diventando progressivamente parte integrante di un’“infosfera” globale. Questo passaggio epocale rappresenta niente meno che una quarta rivoluzione, dopo quelle di Copernico, Darwin e Freud.
L’espressione “onlife” definisce sempre di più le nostre attività quotidiane: come facciamo acquisti, lavoriamo, ci divertiamo, coltiviamo le nostre relazioni. In ogni campo della vita, le tecnologie della comunicazione sono diventate forze che strutturano l’ambiente in cui viviamo, creando e trasformando la realtà. Saremo in grado di raccoglierne i frutti? Quali, invece, i rischi impliciti? Floridi suggerisce che dovremmo sviluppare un approccio in grado di rendere conto sia delle realtà naturali sia di quelle artificiali, in modo da affrontare con successo le sfide poste dalle tecnologie correnti e dalle attuali società dell’informazione.

 

Breve biografia dell’autore:

Luciano Floridi, una delle voci più autorevoli della filosofia contemporanea, è professore ordinario di Filosofia ed Etica dell’informazione all’Università di Oxford, dove dirige il Digital Ethics Lab, e chairman del Data Ethics Group dell’Alan Turing Institute, l’istituto britannico per la data science. Con La quarta rivoluzione ha vinto il Walter J. Ong Award for Career Achievement in Scholarship 2016.

 

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Autore:Francesco D’Agostino.

Titolo: Sessualità. Premesse teoriche di una riflessione giuridica.

Editore: G. Giappichelli Editore.

Anno edizione: 2014.

Pagine: XX-160.

 

Abstract:
Gli animali procreano, ma solo gli uomini e le donne costruiscono una famiglia, divenendo padri e madri, generando figli e figlie, che si riconoscono come fratelli e sorelle. Di qui il carattere prioritario che possiede l’identità sessuale per l’identificazione della persona umana; di qui l’enigmaticità della sessualità umana, che ha in se stessa una sorta di eccedenza, che la proietta al di là della sua mera funzione biologico-riproduttiva; un’eccedenza che spiega il suo poliedrico manifestarsi, che può andare dalle forme più crudeli di violenza a quelle più eccelse di estaticità. È per esigenze ontologiche, quindi, e non meramente storiche, sociologiche o culturali, che il diritto ha sempre identificato la persona umana a partire dalla sua sessualità e sulla sessualità specificamente umana ha fondato il matrimonio come vincolo giuridico eterosessuale, finalizzato alla generatività. Nel mondo contemporaneo, che non vuole più riconoscere il primato giuridico dei vincoli generativi su quelli aggregativi, la sessualità umana sembra destinata a perdere progressivamente ogni rilievo istituzionale: è per rendere consapevoli i giuristi di questa nuova e straordinaria situazione che sono state pensate le pagine che

compongono questo libro.

           

 

 

 

 

  Breve biografia dell’autore:

 

Francesco D’Agostino, professore ordinario emerito di  Filosofia del diritto presso l’Università di Roma «Tor Vergata», la Pontificia Università Lateranense e il Pontificio Istituto «Giovanni Paolo II» per Studi su Matrimonio e Famiglia. Membro della Pontificia Academia pro Vita. Consultore del Pontificio Consiglio per la Famiglia. Membro fin dall’istituzione (nel 1990) del Comitato Nazionale per la Bioetica, che ha presieduto per otto anni. Presidente dal 2001 dell’Unione Giuristi Cattolici Italiani. Membro dal 2015 del Consiglio Scientifico del Cortile dei Gentili. Editorialista di Avvenire.

 

 

 

 

 

 

 

 

Autore:Francesco D’Agostino.

Titolo: Bioetica e biopolitica. Ventuno voci fondamentali.

Editore: G. Giappichelli Editore.

Anno edizione: 2011.

Pagine: 241.

 

 

Autore: Laura Palazzani.

Titolo: Dalla bio-etica alla tecno-etica: nuove sfide al diritto.

Editore: G. Giappichelli Editore.

Anno: 2017.

Pagine: XII-395.

 

Abstract:

Assistiamo in questi ultimi anni, soprattutto nelle società occidentali, a un progresso scientifico e tecnologico senza precedenti per complessità, varietà e velocità dell’innovazione, oltre che per quantità e ampiezza di applicazioni. Nel contesto della “nuova ondata tecnologica” si delinea il passaggio dalla bio-etica alla tecno-etica: dai problemi sollevati nell’ambito della biomedicina, ai quesiti delle nuove tecnologie emergenti. Tale passaggio evidenzia l’esigenza nell’etica della sostituzione del prefisso “bio” con il prefisso “tecno”: si assottiglia sempre più il riferimento alla dimensione del “bios”, nell’interazione convergente della biomedicina con altri ambiti scientifici e tecnologici precedentemente separati, nell’interfaccia umano-artificiale fino agli orizzonti (anticipati o solo immaginati) del post-umano/trans-umano. Il volume affronta sul piano teorico e pratico i principali temi in discussione: dai problemi ‘tradizionali’ di bioetica di inizio e fine vita, tra cura e sperimentazione, alle questioni ‘nuove’ che includono le neuroscienze, la genomica, le trasformazioni della medicina, la biometria, fino agli scenari delineati dalle tecnologie dell’informazione e della comunicazione, big data, mobile-health, potenziamento, tecnologie convergenti, roboetica. Le teorie e le questioni della tecno-scienza sono in evoluzione: esigono una riflessione etica critica mediante il confronto tra argomentazioni nel contesto pluralistico e un’innovazione nel diritto alla ricerca di percorsi di governance. È questo l’oggetto di discussione nei principali organismi istituzionali internazionali e nazionali di etica e diritto delle tecno-scienze, dove la filosofia del diritto, da astratta elaborazione teorica, diviene protagonista attiva, concreta e propositiva di un cambiamento in corso, nel presente e per il prossimo futuro.

 

Breve biografia dell’autore:

Laura Palazzani è ordinario di filosofia del diritto presso l’Università LUMSA in Roma. È membro del Comitatato Internazionale di Bioetica dell’UNESCO. Ha all’attivo numerose pubblicazioni, frutto del lavoro di ricerca in ambito bioetico e della filosofia del diritto.