Premio “Incontri” 2019 al Movimento per la Vita di Vito Rizzo, Direttore Festival della Teologia "Incontri"

«Chi salva una vita salva il mondo intero», così recita il Talmud facendo sintesi dell’esperienza di umanità che affonda le sue radici nella Bibbia.
È stato naturale, quindi, quanto si è deciso il tema del Festival della Teologia “Incontri” 2019 sottolineare l’impegno per la vita conferendo il premio del Festival a Marina Casini Bandini, presidente nazionale del Movimento per la Vita.
Ma cos’è questo Festival? È un’occasione di riflessione e di incontro che si svolge durante il mese di agosto nel Parco Nazionale del Cilento, Vallo di Diano e Alburni, un’iniziativa che si propone di portare nelle piazze dei Comuni vacanzieri, nel periodo più “caldo”, proposte di riflessione teologica. Lo scorso anno il tema è stato quello della “Felicità”, quest’anno – come detto – si è scelto il tema della “Vita”.
Dal 5 al 9 agosto, nel corso di diverse serate itineranti, si propone dunque una traccia che va dalla bioetica all’arte, dalla teologia morale alla vita nuova in Cristo. Ma parlare di vita è parlare di Dio; parlare di teologia è parlare di carità. Il Movimento per la Vita nei suoi 42 anni è stato la più limpida espressione della carità vissuta a servizio della vita. Il segno di un impegno laico nello spirito autentico del Concilio Vaticano II. Non è facile parlare di vita senza cedere a strumentalizzazioni politiche, senza farlo diventare in maniera più o meno genuina un vessillo da agitare tra contrapposte tifoserie. Il merito del Movimento per la Vita, anche quando il suo storico presidente Carlo Casini ha avuto un impegno politico personale diretto, è stato sempre quello di vivere quell’impegno a servizio della carità per la vita e non strumentalizzare quella carità a servizio dell’impegno politico personale.
Mettersi in gioco per la vita è una scelta politica nel senso più pieno e più vero. Significa mobilitarsi laicamente per la difesa dei diritti umani che nella vita trovano il suo principio, la sua arkè.
Dare al Movimento per la Vita il Premio Incontri 2019 nella persona della sua presidente Marina Casini Bandini significa riconoscere a tante donne e uomini che negli anni si sono impegnati per salvare anche solo una vita umana in più un riconoscimento teologico di un’esperienza viva, vera e concreta di santità vissuta nel segno di quella missione che lo stesso Papa Francesco ha spiegato in Gaudete et Exsultate: «Per un cristiano non è possibile pensare alla propria missione sulla terra senza concepirla come un cammino di santità, perché “questa infatti è volontà di Dio, la vostra santificazione” (1 Ts 4,3). Ogni santo è una missione; è un progetto del Padre per riflettere e incarnare, in un momento determinato della storia, un aspetto del Vangelo» (Ge 19).
«Mantenere la posizione» – anche questa un’espressione cara a Papa Francesco –  con  «mitezza e determinazione», consapevoli di essere nel giusto ma senza l’arroganza di chi quella giustizia la vive solo incidentalmente; una giustizia che va invece sentita come essenza costitutiva.
È questo il compito che ha assunto il Movimento per la Vita con la sua rete di volontari presenti in tutta Italia. Ciascuno di essi deve acquisire la consapevolezza di una santità che è data dall’essere piccolo strumento affinché un nuovo progetto di santità, con una nuova vita, abbia potuto e possa vedere la luce.
Grazie dunque a Marina Casini Bandini, grazie al Movimento per la Vita, grazie a quanti spendono la propria vita perché questa umanità non perda il senso stesso della sacralità che ogni nuovo battito porta con sé.

 

Premio “Incontri” 2019 al Movimento per la Vita (.pdf)