Tennessee: aborti eugenetici illegali di Giovanna Sedda

….e la battaglia pro-life continua

 

Da venerdì 20 novembre, lo stato del Tennessee può vietare gli aborti legati a motivazioni eugenetiche e in particolare in caso di sindrome di down, per scelta del sesso o per motivi razziali. È questa la decisione della Corte d’Appello del 6° Circuito, a seguito di una battaglia portata avanti nel disegno di legge del senatore repubblicano Bill Lee.

Il disegno di legge pro-life, prevede anche l’obbligo di una ecografia prima dell’aborto e il divieto a procedere qualora si sentisse il battito cardiaco del feto. Quest’ultima parte è stata ferocemente attaccata dalle realtà abortiste americane, tra cui Planned Parenthood, ed è al momento soggetto di una ingiunzione e quindi non (ancora) applicata.

“Una delle cose più importanti che possiamo fare per essere a favore della famiglia è proteggere i diritti dei più vulnerabili nel nostro Stato, e non c’e nessuno più vulnerabile di chi non è ancora nato” ha affermato il senatore Lee, proseguendo: “ogni vita è preziosa e ogni bambino ha una dignità umana intrinseca. La nostra legge proibisce l’aborto in base alla razza, al sesso o alla diagnosi di sindrome di Down del bambino e la decisione del tribunale salverà vite umane.

Per la protezione dei nostri abitanti del Tennessee più vulnerabili vale la pena combattere”.

La battaglia dunque non si ferma qui e rimette in discussione le leggi dei singoli Stati, interrogandole ancora una volta sul loro impegno a tutela della dignità della vita e segna un’altra mossa vincente nella partita che punta a ribaltare la legge americana sull’aborto, comunemente indicata come Roe vs Wade.

 

Tennessee: aborti eugenetici illegali (.pdf)