«Uno di Noi», un impegno profetico e rivoluzionario a cura di Mons. Stefano Russo, Vescovo segretario generale della Conferenza episcopale italiana, Prefazione al libro di Carlo Casini, "Per ritrovare speranza. La Giornata per la Vita: il concepito è uno di noi", a cura di Marina Bandini Casini, Elisabetta Pittino, Giovanna Sedda, Edizioni MpV

Raramente si ha la possibilità d’incontrare persone appassionate e votate integralmente e autenticamente a un ideale, a una vocazione, a una visione. Carlo Casini è stato una di queste persone. Chiunque lo abbia conosciuto ha subito in mente la chiarezza e il rigore delle sue argomentazioni, permeate da una fede profonda in Dio e uno sguardo amorevole per l’umanità. Nei suoi scritti vibranti, nei suoi discorsi calorosi e profondi, ha sempre avuto ben saldo e chiaro il senso del suo spendersi: la difesa della vita a partire dal più piccolo e fragile di tutti, il concepito.

“Prima di formarti nel grembo materno, ti ho conosciuto” (Geremia 1,5) ci dice il Signore, e Carlo Casini ha fatto profondamente sua questa frase biblica. Se Dio ci vede, ci conosce, prima ancora che noi veniamo al mondo, allora anche noi dobbiamo saper vedere e proteggere ciò che ancora non riusciamo a scorgere ma di cui abbiamo certezza di esistenza.

“L’essenziale e invisibile agli occhi”, direbbe il Piccolo Principe, e negli scritti di questa raccolta ritroviamo lo sguardo intenso e autentico di chi ha scelto di non restare indifferente, di non voltare gli occhi altrove, ma di testimoniare con la vita e con le opere la dignità di ogni essere umano in ogni istante della sua esistenza.

Sono moltissimi i lavori e le riflessioni che qui leggiamo, alcune ci erano note, altre le abbiamo riscoperte con interesse, nella loro durevole attualità. In ciascun testo si colgono molteplici spunti di approfondimento, abbondanza di esortazioni e incoraggiamenti, richiami all’unita di intenti, argomentazioni inappuntabili e stringenti. Ma, soprattutto, non è possibile non cogliere la grande misericordia e speranza di cui questi testi sono intrisi.

In Carlo Casini c’è sempre spazio, e tempo, per accogliere la persona e guardare al domani. In tale concezione, il filo conduttore dei Messaggi per la Giornata per la Vita, apre orizzonti che vanno oltre la celebrazione della singola ricorrenza e che ricordano che l’impegno della Chiesa e di tutto il popolo di Dio nel combattere l’imperante “cultura dello scarto” non si esaurisce nella prima domenica di febbraio di ogni anno, ma va vissuta e declinata con verità e giustizia ogni giorno.

La Giornata per la Vita non è un appuntamento circoscritto, ma, ci ricorda Carlo Casini in questi scritti, deve saper divenire «tenacia operosa» tutto l’anno, con lo stile che unisce «franchezza e amore». C’è bisogno di «nutrirsi», di animare l’impegno dal «di dentro», di rinnovare le motivazioni, di rinvigorire le energie, di non rassegnarsi.

Leggendo le riflessioni declinate sui vari temi delle Giornate per la Vita si è colpiti anche dalla lungimiranza che ha reso l’impegno per il riconoscimento del concepito come “uno di noi” profetica e rivoluzionaria: soffermarsi di fronte all’uomo che non conta, il rifiutato per eccellenza, contesta in radice quella mentalità che modella la società sul possesso e sul successo, sull’apparire e sul potere.

I testi qui raccolti sanno essere di «azione» e «contemplazione» ad un tempo e coprono oltre quattro decenni di storia civile ed ecclesiale, mostrando una cultura per la vita capace di essere presente sulle frontiere della povertà e dell’emarginazione umana, nel corso dei mutamenti socio-politici italiani ed europei, capace di far sentire la voce di chi non ha voce nell’imporsi delle novità bio-tecnologiche che hanno stravolto la riproduzione umana.

Pagine di storia proiettate nel futuro. In questa luce si apprezzano le varie iniziative di volta in volta menzionate, come la proposta di legge per il riconoscimento dell’embrione umano come soggetto, l’iniziativa dei cittadini europei “uno di noi”, il concorso per diffondere la cultura della vita nelle scuole e nelle università, lo sforzo per portare a un ripensamento serio sulla legge d’aborto a favore del diritto alla vita, la proposta di riforma dei consultori per renderli efficaci strumenti a servizio della vita nascente e della maternità durante la gravidanza, la difesa dell’obiezione di coscienza, la promozione dei diritti dell’uomo sottratti alla deriva individualistica che li rende addirittura armi contro l’uomo.

Testi animati anche da un’appassionata ricerca di unita sul tema della vita (a torto considerato da molti divisivo), con la convinzione che il “Vangelo della Vita” e iscritto nel cuore di ogni uomo, e da un autentico impegno civile accompagnato da una ferma fedeltà alla Chiesa.

In questa rassegna Casini non è mai solo, ma e accompagnato da “giganti”: come San Giovanni Paolo II e Santa Teresa di Calcutta, che hanno sostenuto il suo cammino e quello del Movimento per la Vita; e Jerôme Lejeune, il Medico pediatra e genetista, lo scienziato francese sulla via della beatificazione, che, come Casini, ha speso il suo tempo e le sue energie per i talmente ultimi da non essere riconosciuti come esseri umani: i bambini non ancora nati.

La voce di Carlo Casini non ha mai taciuto, protesa a costruire la civiltà della verità e dell’amore nell’asprezza di un dibattito culturale appiattito e irrigidito su posizioni ideologizzate.

Ha saputo stare nella concretezza dei fatti immerso nella realtà del mondo con la competenza dell’uomo di legge, del politico, del leader, e, nello stesso tempo, immerso in una dimensione contemplativa che gli ha permesso di “vedere” in profondità e purezza il valore della vita umana.

Dimensione che ritroviamo in pagine che fanno vivere quell’Amore Infinito che si e fatto carne per ogni uomo, nessuno escluso, per donare misericordia e salvezza.

Concludiamo allora con una parola di gratitudine: per la vita di Carlo Casini, un dono per la Chiesa.

 

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